
L'Abolizione della controfirma sulla nota: una paternità a dir poco indebita
La Fimmg ha già dato notizia, in epoca non sospetta, con documenti e pareri autorevoli in merito, della abolizione della controfirma sulle note CUF, contemporaneamente all'entrata in vigore della nuova ricetta.
In merito a notizie di agenzia (vedi allegato) di un incontro tra il Presidente della Fnomceo Giuseppe Del Barone, il Presidente e il Direttore dell'AIFA Dr.ssa Antonella Cinque e Dott. Nello Martini, tengo a precisare che con l'emanazione dei disciplinari tecnici e dei decreti attuativi dell'art. 50 della finanziaria 2003 - che riguarda l'adozione in tutta Italia della tessera sanitaria e della nuova ricetta - grazie al forte impegno della Fimmg verso la semplificazione delle procedure di compilazione, fu, tra le altre cose, richiesto e ottenuto che contestualmente si sarebbe eliminata la controfirma a fianco della nota.
Le esemplificazioni hanno riguardato, tra l'altro, la non obbligatorietà della compilazione della matrice, la codifica nazionale delle esenzioni, la non dovuta restituzione della matrice del ricettario, l'utilizzo del codice fiscale come codice universale in tutto il Paese, l'abolizione di varie caselle prima obbligatorie, e la definizione a livello delle singole regioni delle modalità di utilizzo dei codici di priorità.
I medici di famiglia italiani sanno, visto che tutto è stato pubblicato sul sito della Fimmg, che è proprio grazie alla forte opposizione del nostro sindacato, che abbiamo sconfitto assurde posizioni iniziali del Ministero della Finanze e dell'Agenzia delle Entrate altamente destabilizzanti e burocratizzanti per la nostra attività professionale.
Qualcuno certamente ricorderà il fatto che stava per esserci consegnata una "macchinetta" con la quale avremmo dovuto stampare una "pecetta" da apporre su ogni ricetta anche a domicilio del paziente.
Dopo la fase iniziale di scontro, attraverso un grande e proficuo lavoro con l'Agenzia delle Entrate, al quale abbiamo "sacrificato" per mesi il Vice Segretario Bruno Palmas, i medici di famiglia hanno potuto governare un percorso, quello sulla nuova ricetta, di per sé insidioso, ma alla fine concluso in modo soddisfacente.
Tanto importante e rigoroso è stato l'impegno profuso, che la stessa Agenzia delle Entrate ha ritenuto di dover affidare alla Fimmg un progetto di formazione sulla materia per tutti i medici italiani.
Non è la prima volta, e non sarà certo l'ultima, che le sudate conquiste della Fimmg, su varie questioni di interesse generale (decreto antitruffa, privacy, ecc.), trovino puntualmente un presunto protagonista: "la mosca nocchiera".