
GIUNTA REGIONALE
Direzione Regionale Piani e Programmi Socio-Sanitari
Centro Regionale di riferimento per la Medicina Convenzionata di Assistenza Primaria
"La formazione continua della Medicina Convenzionata"
Treviso 27 novembre 2004
La giornata del 27 novembre su "La formazione continua della Medicina Convenzionata", organizzata dallo scrivente Centro, è dedicata all'analisi del modello veneto e ad un confronto con le esperienze formative di altre Regioni.
Nella Regione Veneto il percorso formativo della Medicina Convenzionata, ha avuto inizio con il 1° Corso di Formazione degli Animatori effettuato nel 1987 (DGR 13725) ed un successivo nel 1988 (DGR 6069), cui hanno fatto seguito, nel 1989, un corso di formazione sul Diabete Mellito rivolto ai medici di MG ed un corso di formazione su argomenti vari di pediatria rivolto ai medici PLS.
Con DGR 4550/97 la Regione Veneto ha costituito la Commissione per la Formazione Continua per le aree della MG e della PLS, successivamente la DGR 2632/99 ha definito un modello organizzativo (SOF). Sulla base di tale modello, a partire dal 1999 sono stati realizzati con cadenza annuale corsi di formazione rivolti ai medici di MG e PLS. Infine, in esecuzione del vigente Accordo regionale con la Medicina Convenzionata, è stato esteso il SOF a tutte le categorie della Medicina Convenzionata (DGR 1461/2002). Dal 2002, pertanto, la Regione Veneto ha programmato con continuità e omogeneità organizzativa eventi formativi rivolti a tutti i medici della Medicina Convenzionata (ca. 5.500 professionisti) garantendone l'esecuzione attraverso quell'articolata rete formativa, capillarmente distribuita su tutto il territorio regionale, che il SOF istituisce e disciplina.
I corsi regionali obbligatori realizzati durante il periodo 2002/2004 sono riassunti nell'allegato n° 1, nel quale si evidenziano il numero di medici coinvolti e le ore di formazione.
Sin dal primo percorso formativo e in tutti quelli successivi, ai partecipanti, le cui presenze sono risultate mediamente superiori al 95%, è stato dato modo di esprimere valutazioni circa la qualità dell'evento e la rilevanza del tema trattato. L'elaborazione dei dati così raccolti ha evidenziato che i percorsi di formazione offerti sono risultati ampiamente soddisfacenti, sia per la rilevanza dei temi trattati, sia per la qualità dell'offerta formativa.
Ulteriore considerazione merita l'analisi delle ricadute professionali ottenute con l'attivazione dei corsi regionali di formazione obbligatoria dal 1999 ad oggi. Da questa si evince infatti che le attività formative regionali hanno contribuito ad accrescere nei partecipanti il senso di appartenenza al ruolo professionale nell'ambito delle cure primarie, a creare un senso di coesione delle categorie coinvolte sugli obiettivi di salute di interesse regionale ed hanno offerto opportunità d'incontro, di analisi e studio per la soluzione di problemi assistenziali e per il miglioramento dei percorsi diagnostico terapeutici.