Roma, 9 dicembre 2004

Ai membri dell'Esecutivo
Ai membri della Segreteria Nazionale
Ai Segretari Regionali
Ai Segretari Provinciali
Ai Segretari Nazionali dei settori e comparti

Carissimi,
si è svolto oggi, come previsto, l'incontro Fimmg, Snami, Sisac. Il Dr. Covolo ha affermato di aver completato con oggi il recepimento delle osservazioni di tutti i sindacati medici al documento di parte pubblica consegnatoci in data 25.11 u.s. La Sisac produrrà un nuovo articolato che porterà alla approvazione del Comitato di Settore il 14.12. c.a. inviandocene copia, immediatamente dopo, per discuterlo nella fase finale della trattativa no stop, a partire dal 21.12 c.a.

Senza entrare dettagliatamente nel merito delle singole questioni, sulle quale vi relazionerò in maniera più completa nel Consiglio Nazionale convocato a Roma per il 18.12 p.v., abbiamo ribadito alla parte pubblica le nostre specifiche per arrivare rapidamente alla possibile siglatura di un accordo:

  1. tutti i medici di medicina generale (assistenza primaria, continuità assistenziale, emergenza e dirigenza medica territoriale), pur esasperati, non solo per il ritardo contrattuale, ma anche per una oggettiva e progressiva difficoltà di pratica professionale (note Aifa, esenzioni, guardia di finanza, ecc.), non si accontenterebbero certamente di un accordo di basso profilo normativo-economico pronti a mettere in essere, senza alcuna reticenza, dure azioni politico-sindacali;
  2. l'accordo che eventualmente sigleremo dovrà essere uno strumento utile, senza stravolgimenti imposti al nostro lavoro, per far sì che, anche attraverso i futuri accordi regionali decentrati, si possa assegnare alla medicina generale quel ruolo realmente centrale che le spetta di diritto nel contesto del Ssn, se si vuole efficacemente salvaguardare la salute dei cittadini. Non abbiamo nessuna intenzione di accettare, come abbiamo più volte affermato, cambiamenti normativi rilevanti rispetto ad istituti consolidati quali ad esempio la libera professione, le incompatibilità, l.accesso, ecc.;
  3. dal punto di vista economico, a differenza di come qualcuno ingenuamente ed erroneamente pensava (vedi polemica 70/30), ogni medico, partendo dal consolidato economico personale, dovrà avere arretrati e speriamo adeguati incrementi, con percentuali che saranno diversificate tra le varie categorie mediche (riequilibrio), ma anche all'interno della medicina generale e delle singole componenti di quest'area. Ovviamente le percentuali di incremento più basse dovranno in ogni caso essere soddisfacenti, soprattutto se analizzate nel contesto economico non certo brillante del nostro paese;
  4. pur dovendo dedicare massima attenzione al rinnovo convenzionale, stiamo predisponendo una strategia complessiva, la più inflessibile possibile, rispetto al grande capitolo "prescrizione", ma anche su questo argomento vi relazionerò più ampiamente nel consiglio nazionale.

Saluti cari.

Mario Falconi