PROTOCOLLO D’INTESA

Il giorno 21 del mese di Aprile dell’anno 2005

TRA

Patronato Acli, Istituto di Patronato e di Assistenza Sociale, legalmente riconosciuto ai sensi e per gli effetti della Legge 30 marzo 2001 n. 251, di seguito indicato come Patronato Acli, rappresentato da Luigi Bobba, in qualità di Presidente Nazionale, legale rappresentante pro tempore,

E

FIMMG, Federazione Italiana Medici di Famiglia, di seguito indicata come FIMMG., rappresentata da Mario Falconi, in qualità di Segretario Nazionale Generale,

PREMESSO CHE

VISTI

SI CONCORDA QUANTO SEGUE

Capo. 1 - Finalità

Con il presente Protocollo d’intesa, il Patronato Acli e la FIMMG si impegnano ad avviare un rapporto di cooperazione volto, a promuovere l’interazione tra le due Organizzazioni attraverso il potenziamento di attività comuni e attraverso l’intreccio di un rapporto su più livelli; più precisamente:

  1. di tipo formativo/informativo, finalizzato ad approfondire le tematiche comuni e/o complementari e a produrre e diffondere cultura della salute a tutto vantaggio dei cittadini, specialmente di quelli più deboli e delle fasce più svantaggiate della popolazione (lavoratori disabili, anziani malati cronici non autosufficienti, stranieri immigrati, ecc.).
  2. di tipo operativo ‘a rete”, finalizzato alla presa in carico dell’assistito fino al raggiungimento dei suoi diritti più complessi in materia di sicurezza sociale, di sanità, previdenza, assistenza e integrazione sociosanitaria.

Le parti si impegnano altresì a favorire la sinergia e la complementarietà tra ricerca e operatività al fine di promuovere anche legislativamente il miglioramento delle garanzie per i cittadini e i lavoratori ammalati e/o disabili.

Capo. 2 - Attività di formazione e orientamento

Il Patronato Acli e la FIMMG concordano sulla necessità di promuovere e sviluppare interventi di informazione, formazione e orientamento dei medici consulenti di patronato e dei medici di famiglia inerenti gli atti medici e di integrazione sociosanitaria finalizzati alla tutela previdenziale e assistenziale dei cittadini e dei lavoratori con invalidità, disabilità, inabilità, handicap, non autosufficienza, fragilità, ecc. da menomazioni derivate da qualsiasi causa e alla esigibilità dell’assistenza sanitaria specialmente in materia di applicazione dei LEA condizionati e dei LEA dell’integrazione sociosanitaria.
Una particolare e specifica attenzione viene posta dalle due organizzazioni alla previsione, negli interventi complementari e integrativi dei medici di famiglia e dei medici di patronato, di parametri e standard di migliore qualità nei percorsi, anche burocratici, ai cittadini interessati.
Tali obiettivi, anche eventualmente regolamentati da specifica convenzione, verranno perseguiti attraverso azioni comuni, mirate e capillari.

Capo. 3 - Attività didattica

Le parti si impegnano a contribuire all’adeguamento dell’offerta formativa alle nuove e moderne esigenze del sistema welfare e a migliorare l’aderenza dei corsi di formazione all’evoluzione delle necessità professionali dei medici consulenti di Patronato e dei medici di famiglia.
In tale contesto, le parti provvederanno a emanare periodicamente una nota di indirizzo per la definizione degli obiettivi e per l’adeguamento delle attività formative dei corsi.

Capo. 4 - Attività di ricerca, monitoraggio e sperimentazione territoriale

Le parti ritengono particolarmente importante realizzare un’attività di ricerca territoriale sulla base di esperienze ed esigenze comuni.
In particolare, il Patronato Acli e la FIMMG ritengono fondamentale favorire ricerche, monitoraggi e sperimentazioni circoscritte in tema di salute negli ambienti di vita e di lavoro, di infortuni domestici, di malattie professionali da inquinanti ambientali e da usura, di andamento della salute dei soggetti esposti all’amianto e ad altre nocività lavorative e degli stranieri dimoranti nel nostro paese.
Le ricerche, i monitoraggi e le sperimentazioni sono concordati, anche tramite specifiche convenzioni, tra le parti e contribuiscono a promuovere la conoscenza delle garanzie normate e ad approfondire tematiche di prevenzione sociale e sanitaria.

Capo. 5 - Attività di informazione

Il Patronato Acli e la FIMMG nella convinzione dell’indispensabilità dell’informazione, specifica e di interesse comune, tempestiva e completa, si adoperano per favorire:

  1. la promozione reciproca della attività del medico di famiglia e del servizio di patronato in seno alle comunità, anche tramite apposite iniziative nella sala d’aspetto dello studio medico, e tramite iniziative comuni di informazione individuale e collettiva.
  2. lo scambio di notizie, esperienze e buone pratiche, utilizzando i propri mezzi di comunicazione sia cartacei, sia on line.
  3. la promozione e lo sviluppo di interventi di informazione tra la popolazione riguardo al diritto all’informazione sanitaria (specialmente per gli stranieri e per le fasce deboli della popolazione), al diritto all’educazione alla salute e al diritto alla sicurezza e l’igiene del lavoro.

Tali obiettivi, anche eventualmente regolamentati da specifiche convenzioni, sono perseguiti attraverso azioni comuni, mirate e capillari.

Capo. 6 - Nuove tecnologie

Le parti ritengono indispensabile per l’ottimizzazione dei propri servizi l’utilizzo e la diffusione delle nuove tecnologie.
Il Patronato Acli e la FIMMG, pertanto, favoriscono la realizzazione di banche dati per la diffusione di informazioni e per la consultazione dei materiali e degli elaborati prodotti nell’ambito delle ricerche dei previsti dal presente Protocollo. Le parti si impegnano, inoltre, ad attivare sportelli informativi on-line sui servizi, di promuovere e guidare forum, di gestire servizi domanda/risposta dell’esperto on-line nelle materie di interesse comune.
Il Patronato Acli si impegna a mettere a disposizione dei medici di famiglia il suo cali center per il servizio organizzazione e gestione degli appuntamenti inerenti le attività di patronato nei confronti dei cittadini assistiti.
Le parti concordano sulla convenienza di uno scambio di dati sanitari e di valutazioni peritali medico legali degli assistiti comuni tramite la consultazione e l’implementazione del fascicolo sanitario personale informatico, nel rispetto delle norme in materia di riservatezza sui dati sensibili.
Le parti collaborano, infine, a progettare, ed eventualmente sviluppare, percorsi formativi di e-iearning e a mettere a punto metodologie di formazione a distanza non solo a favore dei propri medici, ma, in materia di promozione alla salute, anche di pubbliche amministrazioni e della scuola dell’obbligo.
Tali obiettivi sono regolarnentati da specifiche convenzioni.

Capo. 7 - Rapporti istituzionali e interazione operativa.

Le parti convengono sulla necessità di una interazione appropriata con i livelli istituzionali interessati, di tipo Previdenziale (Inps, Inail, Inpdap, Tpsema), di tipo sanitario (ASL e Regioni), con particolare riferimento ai rapporti tra cittadini e commissioni mediche per l’accertamento dell’invalidità civile e per il riconoscimento dell’handicap e della disabiità, al fine di promuovere in modo comune, aggiornamento ed informazione, anche di tipo multimediale, sia da parte dei medici di famiglia che di quelli del patronato, sui percorsi normativi, sulle modifiche legislative, sugli aspetti dottrinari e giurisprudenziali in materia di previdenza e assistenza.
Tale interazione è definita con apposita convenzione.

Capo. 8 — Attività di assistenza sanitaria dei cittadini italiani all’estero

Le parti convengono di studiare e promuovere azioni di sostegno dei cittadini italiani residenti nei Paesi dell’America Latina colpiti da grave crisi economica e dove la sanità pubblica e gratuita è venuta meno. Le azioni, riguardanti il campo dell’assistenza sanitaria primaria e delle prestazioni sanitarie di base, sono progettate e concordate nell’ambito di quanto previsto dall’art. 11 della legge 152/2001 sulle attività dei patronati in materia di supporto alle autorità diplomatiche e consolari italiane all’estero nei confronti dei cittadini italiani residenti nei paesi dell’emigrazione.
Tale obiettivo è regolamentato da specifica convenzione.

Capo. 9 - Coordinamento delle attività

Le linee programmatiche previste dal presente Protocollo d’intesa e gli interventi specifici che ne deriveranno saranno realizzati mediante raccordi operativi tra Patronato Acli e FIMMG tramite un gruppo di lavoro centrale e un osservatorio territoriale.
Nella fase di realizzazione delle attività, il Patronato Acli e la FIMMG potranno avvalersi dell’assistenza tecnica di altri Enti e Istituti (specificando quali) e realizzare le attività formative ed informative anche avvalendosi di collaborazioni con Enti ed Istituti pubblici correlati alle materie di assistenza sociale e sanitaria (ASL, INPS, INAIL, e altri).

Capo. 10 - Durata del protocollo

Il presente Protocollo ha durata biennale e prevede la verifica periodica dello stato di avanzamento dell’attività comune.
Il Patronato Acli e la FIMMG indicheranno ciascuno un proprio referente, con l’incarico di organizzare e coordinare tali verifiche e promuoverne i risultati.

Letto, approvato e sottoscritto a
Roma, il 21 Aprile 2005

Per il Patronato Acli
Luigi Bobba
Per la Fimmg
Mario Falconi