Segreteria regionale del Piemonte
Torino, 27 luglio 2005
Medicina Generale: aperte le trattative regionali per il rinnovo dell’accordo di lavoro
UNA CONVENZIONE CON PERCORSI CONDIVISI CON I MEDICI OSPEDALIERI
Si sono aperte mercoledì 27 luglio le trattative regionali tra Organizzazioni sindacali dei medici di famiglia e la parte pubblica (Regione) per il rinnovo della Convenzione regionale dei medici di famiglia.
Alle trattative locali sono stati ammessi i sindacati di categoria firmatari della Convenzione nazionale (escluso lo Snami, che a livello nazionale non ha sottoscritto gli accordi).
Al termine del primo incontro di trattativa, il segretario regionale FIMMG Piemonte Giulio Titta ed il segretario provinciale di FIMMG Torino, Mario Costa, hanno incontrato la Presidente della Regione, Mercedes Bresso.
Al primo atto delle trattative sono stati definiti gli obiettivi da raggiungere con gli accordi decentrati. “Abbiamo trovato condivisione di obiettivi, sia nell’incontro riservato con la Presidente Bresso sia con l'Assessore alla Sanità regionale, Mario Valpreda” commentano i vertici FIMMG presenti al tavolo.
In sintesi i punti di lavoro che saranno sviluppati nei prossimi incontri:
- Ricerca dell’appropriatezza delle cure, che andrà condivisa in modalità da definire con il comparto medico ospedaliero, con percorsi che agevolino il cittadino nei vari passaggi previsti dalla sanità pubblica
- Forte potenziamento della medicina sul territorio per farne un sistema in grado di intercettare al meglio la domanda di salute del cittadino
- Collegamento del medico di famiglia con i Centri di Prenotazione (per snellire le procedure burocratiche al sistema ed al cittadino)
- Organizzazione capillare dei medici sul territorio, con continuità assistenziale estesa alle ore diurne (reperibilità di un MdF collegato in rete, anche nelle ore di assenza del proprio medico di fiducia)
- Forte integrazione tra l’attuale Guardia Medica (ora Continuità Assistenziale) e MdF
- Ampliamento dello spazio dedicato - dal medico sul territorio- all’attività di prevenzione (soprattutto con riguardo alla sorveglianza sulle malattie cardiovascolari, diabete mellito e malattie tumorali).
- Attività di promozione e facilitazione alla nascita delle Utap (Unità territoriali di assistenza primaria), che comunque anche a livello regionale rimarranno aggregazioni volontarie e facoltative di medici sul territorio
- Organizzazione a livello regionale delle attività formative: dal tutoraggio pre-laurea per l'esame di stato e per il triennio di formazione specifica alla formazione permanente per la medicina generale.