Facciamo nostra la circolare messa a punto dalla FIMMG di Bergamo:
La legge 30 agosto 2005 n. 168 prevede che per il rilascio del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori venga presentato un certificato medico di data non anteriore ai sei mesi che attesti il possesso dei requisiti psicofisici richiesti per la patente di guida della categoria A. Per chi interessa alleghiamo, per chi riceve il notiziario in posta elettronica, le varie disposizioni che definiscono, modificandoli nel tempo, tali requisiti. Tuttavia la stessa legge prevede inoltre che fino al 1 gennaio 2008 la certificazione medica possa essere rilasciata da un "medico di medicina generale" che deve attestare che il richiedente sia in possesso di "condizioni di principio non ostative all'uso del ciclomotore". Viene dunque temporaneamente meno il riferimento ai requisiti previsti per la patente A. Non si sa però in che cosa consistano tali condizioni non ostative. Una circolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 02.09.2005 precisa che è stata fatta richiesta al Ministero della Salute perchè specifichi quali siano le condizioni psicofisiche minime richieste e quali siano i medici competenti a rilasciare la certificazione e precisa, che, nelle more di tale richiesta, viene ritenuto valido il certificato rilasciato sia da medici liberi professionisti che operanti nell'ambito di strutture pubbliche. Si attende anche una circolare esplicativa dell'ACI Nazionale.
E' evidente quindi che al momento non ci si può esimere dal rilasciare il certificato se sussistono le condizioni, che la valutazione delle condizioni non ostative è lasciata, fino a nuova indicazione, al criterio del singolo medico a cui si raccomandano la massima prudenza e la conoscenza dei requisiti previsti per le altre patenti e che ancora una volta siamo coinvolti in una vicenda almeno confusa, che, a fronte di qualche modesto vantaggio economico, ci espone, oltre che a responsabilità, a contenziosi con gli assistiti.
Non condividiamo la posizione di quanti si stanno dando da fare per riservare la certificazione ai soli medici di famiglia.
Alcuni colleghi, inoltre, ci chiedono quale tariffa applicare per il rilascio di tale certificato. Com’è noto la normativa antitrust non ci consente di proporre tariffe uniformi. Il certificato ci sembra peraltro presentare alcune analogie con quello anamnestico per il rilascio della licenza di caccia. Potrebbe sembrare logico applicare la stessa tariffa. La certificazione è esente da IVA.
Andrà ovviamente usata la formula: "Presenta condizioni di principio non ostative all'uso del ciclomotore".