Di seguito:
sabato 5 novembre 2005
L’onorevole medico fa un buco nell’etere
di Stefano Lorenzetto
CLAIRE FALCONI. Fa lo spiritoso, il dottor Mario Falconi, il segretario generale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) che ha annunciato l'intenzione di fondare il Partito della salute. Dopo il trattamento antiforfora che gli ho riservato in questa rubrica, mi ha inviato una lettera – molto garbata nei toni, direi quasi affettuosa – nella quale mi fa presente, pur con qualche sprezzo della sintassi:
«Spero di averle fornito qualche ulteriore spunto di riflessione utile per il Paese», ha concluso il segretario dei medici di famiglia. Ma certo. Ecco, per esempio, che mi dice il dottor Falconi del totem? Non quello degli Apache, bensì l'apparecchio multimediatico, con tanto di antenna parabolica e tastiera interattiva, che avrebbe dovuto trasmettere in chiaro il canale satellitare Qchannel e che fu installato in comodato d'uso gratuito negli ambulatori di 7.500 medici generici?
La società Qchannel non era forse partecipata dalla Fimmg attraverso la Metis Srl? L'iniziativa non è naufragata con lettere di licenziamento ai dipendenti? La Fimmg non fu censurata da una trentina di Ordini dei medici, primo fra tutti quello di Milano, per violazione del codice deontologico della categoria, visto che Qchannel trasmetteva pubblicità sanitaria (vietata) nelle sale d'attesa? Che fine hanno fatto i totem, rimasti in larga parte inutilizzati? È vero che ogni apparecchio costava 5 milioni di lire (9, con l'installazione, secondo talune fonti)? Se così fosse, ci troveremmo in presenza d'un buco intorno ai 20 milioni di euro. Senza contare il personale rimasto sul lastrico. Non male, come esordio, per chi si candida a governare l'Italia.
Il segretario dei medici di famiglia s'è premurato d'inviare a Doctor News, quotidiano Web, copia della lettera destinata a me: è diventata la prima notizia in sommario. È stato addirittura lanciato un sondaggio telematico sul tema «Cosa pensa del partito dei medici?». Un vero peccato non poter più disporre della rete totemica per le risposte.
Siccome fino a oggi il dottor Falconi è sopravvissuto a ben sette ministri della Salute, nel mio articolo ipotizzavo che egli fosse alla guida della Fimmg già prima del governo Berlusconi I. La sua replica è stata: «Sono abituato a considerare il tempo partendo dalla nascita di Gesù Cristo e non dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri dell'On.le Silvio Berlusconi (1994), prima della quale, secondo lei, io “già governavo la categoria”. Per amore della verità devo dirle, pertanto, che sono Segretario Generale Nazionale della Fimmg da giugno 1996». Come disse Pio XII all'ambasciatrice americana Claire Booth Luce, che si ostinava a volergli dare buoni consigli: sono cattolico anch'io. Ma che c'entra? Comunque nella lettera apparsa su Doctor News non v'è traccia della frase su Berlusconi. Molti medici simpatizzano per la Casa delle libertà, si sa. Quindi, nella speranza che in futuro votino per il Partito della salute, meglio pararsi l'organo affidato alle cure dei proctologi.
Da oggi converrà introdurre una nuova datazione: 5 novembre 2005, Anno IX EF. Era Falconi, si capisce.
stefano.lorenzetto@ilgiornale.it
lunedì 7 novembre 2005
Caro Lorenzetto,
anche oggi ho avuto il “piacere” di trovare sulla mia scrivania l’articolo da lei scritto su “Il Giornale” di sabato 5 novembre u.s. dal titolo “l’onorevole medico fa un buco nell’etere”.
E’ vero, ero stato garbato e anche un po’ spiritoso perché avevo ritenuto che anche lei lo fosse.
Non ho nessuna intenzione di cadere nel tranello “della replica”, anche perché tante e tali solo le cose non vere da lei scritte, che troppo sarebbe il tempo da sottrarre alle mie molteplici attività e credo proprio che non ne valga la pena.
Se per caso in futuro fosse interessato a sapere anche “la mia verità” sulle cose che lei ha scritto, sono e sarò sempre disponibile ad una intervista con tanto di virgolette e di sottoscrizione (né varietur) da parte mia.
Cordiali saluti.
Mario Falconi