Roma, 28 novembre 2005
Il Segretario Generale Nazionale
Egr. Dott. Nello Martini
Direttore Generale AIFA
e p.c. Gent.ma Dr.ssa Antonella Cinque
Presidente AIFA
Dott. Augusto Battaglia
Rappresentante Regioni CdA AIFA
Caro Nello,
come ti ho anticipato verbalmente, ritengo che la nota 13 vada rivista eliminando completamente il periodo:… “ Limitatamente all’utilizzazione degli alti dosaggi di atorvastatina (40mg) e di rosuvastatina (40 mg) e delle associazioni di simvastatina più ezetimibe , la prescrizione e la rimborsabilità sono consentite , solo su diagnosi e piano terapeutico di strutture specialistiche delle Aziende Sanitaria, allo scopo di una più adeguata valutazione della tollerabilità e del profilo beneficio-rischio.”
E’ ora di finirla di trasformare una tecnologia sanitaria (in tal caso farmaci) in un centro di costo che guarda prevalentemente, se non esclusivamente, alla spesa media, implementando una burocrazia inutile e “degenerata” a danno di cittadini e medici.
Come per altro sai le Regioni decidono in modo del tutto autonomo al punto che l’Emilia Romagna identifica, quali strutture specialistiche delle aziende sanitarie, tutti i cardiologi e gli internisti.
Come si concilia, secondo te, il progetto di ricerca Riace (rischio assoluto cardiovascolare-epidemiologia) promosso dall’Aifa in collaborazione con il Ministero della salute e Regioni con il pieno coinvolgimento della medicina generale quando questa, insieme ad altre figure professionali, viene mortificata da norme che nulla hanno di scientifico?
Non si era detto molto tempo fa che i piani terapeutici sarebbero stati usati raramente e per situazioni molto particolari?
Per l’ultima volta ti rinnovo la richiesta che, per altro sembrava fosse stata accolta, di avere un rappresentante della Fimmg nel Comitato Tecnico Scientifico, già presente in passato nella Cuf, allo scopo di contribuire ad evitare l’uscita di norme incongrue per non dover intervenire a posteriori e dopo turbativa del delicato rapporto medico-paziente.
Non tolleriamo più di dover subire decisioni incomprensibili e inopportune a fronte dei reiterati messaggi accattivanti sulla importanza e centralità della medicina generale.
In attesa di un urgente cenno di riscontro, ti invio cari saluti.
Mario Falconi