TURCO, URGE ELIMINARE RICETTARIO SPECIALE FARMACI OPPIACEI
CONTROLLARLO È PRIORITÀ, PIANO IN 5 MOSSE


Milano, 25 mag. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "L'attenzione al tema del dolore e del suo controllo" e' fra i punti "prioritari" dell'agenda del ministro della Salute Livia Turco. Esiste "una serie di temi su cui intervenire con urgenza per dare ai cittadini e agli operatori un segnale della nostra volontà. Possiamo sburocratizzare e semplificare ulteriormente la prescrizione dei farmaci oppiacei, per esempio attraverso l'eliminazione del ricettario speciale". Così ha scritto il neoministro della Salute, in un messaggio inviato alla Fondazione nazionale 'Gigi Ghirotti', promotrice della Giornata nazionale del sollievo in programma per il quinto anno il 28 maggio.

Il ministro Turco ha tracciato, sul fronte della lotta al dolore, un piano in cinque mosse.

Oltre all'eliminazione del ricettario speciale, ha aggiunto, "possiamo sostenere e promuovere, d'intesa con le Regioni, l'applicazione delle linee guida di 'Ospedale senza dolore', a cominciare dalla misurazione e dalla registrazione del dolore". Terzo punto, "possiamo rendere obbligato l'aggiornamento degli operatori, e in particolare di alcune categorie come i medici di medicina generale, su questi temi attraverso il sistema dei crediti Ecm". Quarta priorità, l'informazione ai cittadini.

"Quasi la metà lamenta difficoltà di orientamento: si fa fatica a entrare in possesso delle informazioni giuste, a sapere con certezza qual'è la struttura più idonea a cui rivolgersi e qual'è il percorso più virtuoso". Quinto e ultimo punto, "ma non in ordine di importanza, possiamo valorizzare il tanto che, in tutti questi anni, le società scientifiche, gli operatori sanitari e i cittadini, attraverso le organizzazioni civiche e dei malati cronici, hanno fatto dal basso nell'ottica della cura dei beni comuni".

Il ministro Turco, trattenuta a Roma da "impegni istituzionali e irrinunciabili", augura successo alla Quinta Giornata nazionale del sollievo e si impegna a "essere presente, domenica prossima a Roma, per la celebrazione dell'evento presso il Policlinico Gemelli". Il nuovo responsabile del dicastero di Lungotevere Ripa ha ricordato che in tema di lotta al dolore "negli ultimi anni sono stati registrati passi avanti. Basti pensare alla rimborsabilità progressivamente più estesa dei farmaci per la terapia del dolore".

Non solo. "Con l'encomiabile iniziativa legislativa promossa nel 2001 dall'allora ministro della Sanità, Umberto Veronesi - ha continuato Turco - anche in Italia è stato determinato un quadro normativo di riferimento per agevolare l'impiego degli analgesici oppiacecei". Tuttavia i bisogni dei cittadini, la loro consapevolezza e le loro aspettative sono cresciuti. E "pur riconoscendo i progressi degli ultimi anni - ha avvertito il ministro - non possiamo negare che l'insieme dei provvedimenti succedutisi sino ad oggi non ha ancora prodotto quel salto di qualità che ci saremmo attesi".

Col risultato che "il nostro Paese non riesce a staccarsi dalla posizione di fanalino di coda, in Europa e nel mondo, nelle graduatorie dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sull'utilizzo dei farmaci oppiacei. Registriamo una carenza evidente di unità di terapia del dolore, e nonostante l'impegno per l'elaborazione e l'introduzione delle linee guida di 'Ospedale senza dolore', la carella clinica non riporta sistematicamente la misurazione del dolore come parametro vitale. Si fa ancora poca assistenza domiciliare integrata e il numero di posti letto negli hospice e' distante dalla copertura del fabbisogno potenziale, con evidenti disomogeneità tra Nord e Sud". Infine, "prestiamo poca attenzione al dolore dei bambini, come dimostra la scarsità di centri e servizi per la terapia del dolore in età pediatrica". Tutte questioni che "meritano interventi importanti", ha concluso.
(Sal/Pn/Adnkronos) 25-MAG-06 12:55