NUOVI STUDI DI SETTORE E DENUNCIA DEI REDDITI
Da quest’anno sono in vigore i nuovi studi di settore elaborati dall’Agenzia delle Entrate da applicare per la denuncia dei redditi relativa al 2005.
Sulla compilazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore allegato al modello unico per il 2005, abbiamo avuto da diversi colleghi MMG e anche dai loro Consulenti Fiscali molte richieste di spiegazioni per la compilazione di alcune parti del modello, tra l’altro già spiegate nelle istruzioni allegate allo stesso studio di settore.
Riassumendo le varie tipologie di domande abbiamo individuati i seguenti argomenti:
- Frontespizio: oltre al codici fiscale si deve barrare la casella “Studi medici generici convenzionati o meno con il SSN”.
- Quadro D
- Rigo D01 visite mediche generiche: va riportato il numero di visite presumibilmente effettuate nel 2005 ai nostri assistiti e, di fianco, va riportata la percentuale dei compensi derivanti dall’attività di Medico di Medicina Generale. Esempio: se il nostro ricavo dalla professione è 100.000 euro e dalla attività quale Medico convenzionato (emolumenti della ASL derivante dai 12 statini dell’anno di riferimento + ricevute fiscali per certificazioni e prestazioni non previste in convenzione per i nostri pazienti) risulta un ricavo di 90.000 euro, risulterà una percentuale del 90 % (conviene quindi dare l’indicazione, seppure approssimata, più vicina alla realtà)
- Rigo D2 visite specialistiche: se un medico convenzionato effettua anche visite specialistiche fuori dalla convenzione, dovrà riportare sempre il numero delle visite effettuate e la percentuale dei compensi ricevuti.
Così dovrà essere fatto per i successivi righi D03, D04, D05, D06, tenendo presente che il totale dei compensi riportati nella relativa colonna deve essere uguale a 100.
Sempre nel quadro D, aree di attività e specializzazioni, vanno compilati i relativi quadri con le percentuali dei compensi, a seconda delle varie specialità eventualmente esercitate dai medici convenzionati.
Sempre al quadro D, tipologia della clientela, vanno riportati i compensi in percentuale per ogni tipologia di clientela per la quale si sono effettuate prestazioni sanitarie.
Sempre al quadro D, altri elementi specifici, al rigo D67, vanno riportate le ore di attività professionale comprendenti gli orari di studio settimanali, le visite domiciliari ed eventuali altre attività inerenti la professione (anche in questo caso non conta l’orario di studio dichiarato all’ASL, ma quello approssimativo realmente effettuato)
Sempre al quadro D, al rigo D68, vanno riportate le settimane lavorative annue.
- Quadro E e relativi righi vanno compilati secondo la tipologia di attrezzature che ogni medico ha in studio.
Si ricorda che lo Studio di Settore TK10U – 85.12.1, che riguarda Il Medico di Medicina Generale, è il risultato della rielaborazione del vecchio studio ed è applicato per la prima volta quest’anno. L’Agenzia delle Entrate ne effettua una applicazione monitorata per valutare l’efficacia di questo strumento e la validità di tutte le conseguenti elaborazioni statistiche.
In pratica l’Agenzia delle entrate ha già preso coscienza della differenza che esiste fra un medico di medicina generale convenzionato e un libero professionista, in particolare dell’impossibilità di presumere maggiori guadagni quando sono denunciate maggiori spese.
Per questo motivo quest’anno non produrremo, come gli scorsi anni, un asseveramento. La dinamica della formazione dei nostri utili è certificata in modo adeguato proprio compilando correttamente il questionario degli studi di settore.
(testo redatto con la collaborazione di Mario Pallavicino)