Segreteria Nazionale Continuità Assistenziale
Dott. Domenico Crisarà
Segretario Nazionale
Comunicato Stampa
Quante vittime ancora di medici di guardia?
Sono già passati tre anni da quel 3 luglio quando a Solarussa veniva brutalmente uccisa Roberta Zedda.
Ne sono passati molti di più dall’ aprile del 1999 quando fu uccisa in modo analogamente crudele Maria Monteduro a Castrignano del Capo in provincia di Lecce.
Col tempo non sono passate l’indignazione, la rabbia, lo sconcerto che hanno fatto sì che alle due colleghe venisse attribuita la medaglia d’oro alla memoria .
Ma la memoria si è persa e ancora oggi i medici del servizio di Continuità Assistenziale sono soggetti a violenze di ogni tipo, sia verbali che fisiche .
L’episodio di Guidonia di qualche settimana addietro avrebbe potuto far si che il servizio si fregiasse del non invidiabile primato della terza medaglia.
I riconoscimenti attribuiti ai medici di guardia medica sono paragonabili solo a quelli dei nostri contigenti di pace all’estero.
Per ogni attentato che i nostri encomiabili militari subiscono vengono elaborate modalità e protezioni per far sì che non accada di nuovo .
Per i medici del servizio di continuità Assistenziale tutto continua come prima .
Dal giorno della morte di Roberta tanto è stato promesso, poco è stato fatto , molto è stato dimenticato.
Le sedi di servizio sono sempre più a rischio.
Tra gli ultimi episodi, la apertura di una sede in un quartiere “turbolento” di Trapani, dove è stato necessario proteggere tutti gli apparati esterni (lampade, campanelli, condizionatori) con griglie anti scasso, che è culminata con la diffida ai medici da parte dell’ASL per aver denunciato la pericolosità del luogo al Prefetto.
I direttori generali e gli assessori alla salute di tutta Italia sono ancora purtroppo sordi ad ogni richiamo.
Per questo motivo la FIMMG C.A. invita, durante il turno di servizio del 3 luglio prossimo, tutti i suoi 3.000 iscritti in tutte le province italiane ad affiggere un cartello con la scritta “Assessore , Direttore, manda a lavorare qui tua sorella o tua figlia “ presso tutte le sedi del servizio di Continuità Assistenziale e di aprire i registri della attività con la scritta “ 3 luglio 2006 turno dalle ore 20 alle ore 8 in memoria di Maria e Roberta “.
Da parte sua la FIMMG continuerà a vigilare e, come ha già fatto per l’episodio di Guidonia, chiederà conto nelle sedi giudiziarie dei comportamenti omissivi per quanto riguarda la sicurezza del servizio e dei suoi operatori in primo luogo ai direttori generali insieme a tutti coloro che riterrà responsabili.
Domenico Crisarà
Segretario Nazionale Fimmg C.A.