PROTOCOLLO DI INTESA
TRA
IL MINISTERO DELLA SALUTE, LE REGIONI, I COMUNI E I MEDICI DI MEDICINA GENERALE
PER CONTENERE L’EMERGENZA CALDO NELLA POPOLAZIONE ANZIANA A RISCHIO
Premesso che:
La promozione e la tutela del diritto alla salute, richiedono, ancora più che in passato, il riconoscimento di un ruolo di attiva collaborazione tra il Ministero della salute, impegnato a sostenere adeguatamente i bisogni di salute e la domanda effettiva di prestazioni sanitarie della popolazione con particolare riguardo a situazioni di emergenza, le autonomie locali e gli operatori professionali sanitari in quanto più vicini alle esigenze del territorio in tutte le sue articolazioni.
Considerato che il Ministero della salute, in relazione alle attuali particolari condizioni metereologiche stagionali caratterizzate da un elevato innalzamento delle temperature, ha promosso un piano di azione strategico al fine di attivare tempestivamente tutti gli interventi preventivi che si rendono necessari per prevenire gravi danni alla salute delle categorie più esposte a rischi ed in particolar modo delle persone anziane.
Pertanto, in relazione a tale emergenza, fra il Ministero della salute, rappresentato dal Sottosegretario Gian Paolo Patta, e le Regioni, i Comuni e i Medici di medicina generale, convocati presso il Ministero della salute, in data 11/luglio/2006 presso la sede di Lungotevere Ripa N.1,
si conviene quanto segue:
- Il Medico di Medicina Generale (MMG) rappresenta la figura centrale nell’intero processo di erogazione delle cure primarie. Esso, inoltre, in relazione alla diretta conoscenza dei propri assistiti è in grado di valutare quali siano le reali condizioni di rischio per la popolazione anziana, sia in relazione alle patologie da questa presentata, sia in relazione alle eventuali condizioni di esclusione sociale e di isolamento che rappresentano un pericolo altrettanto grande per la salute specie in situazioni di caldo estremo e di condizioni climatiche avverse.
- Al fine di consentire che la stagione calda sia vissuta serenamente dagli anziani cosiddetti a rischio per presenza di malattie o di condizioni sociali di isolamento ed esclusione, il MMG si impegna a comunicare sistematicamente al Comune e alla ASL di competenza l’elenco aggiornato dei propri assistiti in condizioni di rischio e in particolare quelli di età pari o superiore ai 75 anni.
- Agli stessi assistiti il MMG comunicherà l’eventuale numero verde messo a disposizione o gli altri servizi di riferimento disposti dagli Enti Locali cui rivolgersi in caso di necessità , fermo restando la sua esclusiva competenza in campo sanitario–assistenziale.
- Nei confronti degli anziani a rischio il MMG effettuerà il monitoraggio delle condizioni attraverso contatti telefonici periodici e tramite accessi eseguiti in assistenza domiciliare programmata sulla base di quanto previsto dagli accordi regionali.
- Il Comune tramite i propri uffici e i propri servizi, e anche in collaborazione con le organizzazioni di volontariato operanti sul territorio, si impegna ad organizzare un adeguato servizio di sostegno agli anziani a rischio sottoposti a monitoraggio.
- I Comuni ritengono obiettivo strategico, in tale fase di criticità, il consolidamento del loro rapporto con i MMG.
Letto, confermato e sottoscritto in Roma, presso la sede del Ministero della salute, Lungotevere Ripa n. 1.
- Per il Ministro della salute Sottosegretario G. P. Patta
- Per la Conferenza Stato Regioni Dr. E. Rossi
- Per l’ANCI Dr. G. Del Rio Per la FNOMCeO Dr. A. Bianco
- Per la FIMMG Dr. M. Corongiu
- Per lo SNAMI Dr. G.E. Rivolta
- Per il SUMAI Dr. R. Lala
- Per il SIMETSIND Dr. M. Mazzoni
- Per la F.P. Cgil Medici Dr. N. Preiti
- Per la Cisl Medici Dr. G. Garaffo
- Per la Federazione Medici Uil Dr. S. Ricci
- Per la SIMG Dr. C. Cricelli
- Per lo SNAMID Dr. V. Bosisio
ROMA, 11 luglio 2006