
SCAVONE ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE DELL’ANIFA:
“L’automedicazione va promossa ma non deve essere letta come disimpegno del servizio nei confronti dei bisogni di salute dei cittadini”.
Si è svolto ieri, a Roma, il tradizionale incontro dell’osservatorio sulla automedicazione organizzato dall’ANIFA per presentare il rapporto 2007.
Gli interventi sono stati tutti qualificati ed importanti.
Il direttore generale dell’AIFA Nello Martini ha illustrato le strategie in elaborazione nell’agenzia per uno sviluppo dell’uso dei farmaci OTC che tuteli la salute.
Il consigliere economico del ministro della salute, Claudio De Vincenti, ha illustrato le linee guida di contenimento della spesa che il ministero sta elaborando.
Carla Collicelli, vice direttore del CENSIS ha esposto i risultati della ricerca effettuata due mesi fa dal suo istituto sul tema della scelta e l’utilizzo del farmaco di automedicazione.
Da questo studio emerge che gli effetti del decreto Bersani non sono stati quelli paventati: la grande distribuzione non ha investito in maniera massiccia ed è stato rilevato un maggiore aumento nella richiesta di aperture di parafarmacie.
Gli italiani tendono serenamente all’automedicazione e, per la dispensazione del farmaco, preferiscono la presenza del farmacista.
Un dato di sicuro interesse: nelle regioni dove il consumo del farmaco da banco è maggiore diminuisce quello del farmaco rimborsato.
La giornata è proseguita con una tavola rotonda cui hanno partecipato personalità del governo, della politica, delle associazioni dei produttori di farmaci e dei farmacisti. Per FIMMG è intervenuto il segretario generale vicario Carmine Scavone che, sottolineando la necessità di un ampio impegno di tutti gli operatori del Servizio Sanitario per un uso consapevole e responsabile dei farmaci da banco. Attenzione però: l’invito alla pratica dell’automedicazione non deve essere percepita dai cittadini come un possibile disimpegno da parte della collettività a rispondere pienamente ai bisogni di salute.