Roma, 30 agosto 2007
Non è legittimo che i medici, per accedere alle zone a traffico limitato debbano fornire nome e cognome del paziente che vanno a visitare
Secondo l'Autority è sufficiente l'indirizzo e il numero civico
In seguito alle numerose richieste che ci stanno pervenendo riproponiamo la notizia del 24 di luglio scorso:
"Sulla Gazzetta Ufficiale 13 luglio 2007, n. 161 è stato pubblicato il Provvedimento 14 giugno 2007 "Trattamento dei dati sensibili per l'accesso dei medici in zone a traffico limitato", con il quale il Garante per la protezione dei dati personali, ha disposto il divieto per i Comuni a richiedere, e per i medici a fornire, le generalità o altre informazioni che possano identificare le persone visitate a domicilio all'interno di aree ZTL, al fine di verificare il rispetto delle disposizioni in materia di accesso e circolazione in tale aree."
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