
Roma, 20 febbraio 2008
FIRMATO L’ACCORDO INTEGRATIVO PER LA MEDICINA GENERALE NELLA REGIONE BASILICATA
A conclusione di una trattativa per certi versi defaticante, è stata siglata stamani a Potenza l’accordo integrativo per la Medicina Generale. I principali punti dell’accordo sono i seguenti:
- Perseguimento dell’appropriatezza delle cure e dell’uso delle risorse da condividere con il comparto medico ospedaliero e specialistico ambulatoriale attraverso l’individuazione di percorsi assistenziali integrati nell’ottica dell’assistenza globale alla persona.
- Potenziamento della medicina sul territorio intesa quale sistema in grado di intercettare direttamente la domanda di salute del cittadino e di assicurare interventi appropriati ed efficaci anche attraverso l’ottimizzazione degli istituti già operativi (es. disponibilità telefonica).
- Organizzazione capillare dei medici sul territorio per garantire la continuità dell’assistenza (h24).
- Individuazione di forme di integrazione tra la Continuità Assistenziale e Assistenza Primaria (Equipes).
- Coinvolgimento del medico sul territorio nelle attività di prevenzione individuate dalla programmazione regionale e aziendale.
- Attività di promozione della nascita nel 2008 di almeno una UTAP, quale strutture in cui sperimentare la realizzazione della continuità dell’ assistenza tra servizi territoriali e tra questi e l’ospedale.
- Rivisitazione delle forme associative per poter valorizzare i modelli organizzativi che di più assolvono alla funzione di migliore accessibilità ai servizi e migliore presa in carico del paziente (medicina in rete e medicina di gruppo).
- Attivazione programmi per il governo clinico e adozione di un sistema premiante correlato al raggiungimento degli obiettivi secondo percentuali di raggiungimento del risultato.
- Potenziamento dell’assistenza domiciliare con una migliore e più accurata disciplina dell’ADI.
- Individuazione del coinvolgimento dei medici di medicina generale nei programmi di informatizzazione della regione (Progetto LuMir) che prevedono la messa in rete delle strutture sanitarie regionali, presidi di continuità assistenziale e studi dei medici di famiglia, primo passo per la creazione del Fascicolo Sanitario Elettronico e dei percorsi di gestione integrata di alcune patologie sociali (Diabete Mellito, Scompenso Cardiaco, ect.)
- Organizzazione a regime dell’emergenza sanitaria territoriale, nelle more dell’attivazione di quanto previsto dall’art. 17 comma 2 L.R. 5/05.
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