Roma, 27 febbraio 2008

In merito alla polemica relativa al documento FNOMCeO sulla legge 194, da alcuni strumentalmente ripresa per finalità estranee all’argomento dibattuto, si riporta il lancio di agenzia dell’Agi che rappresenta fedelmente quanto dichiarato dal Segretario Generale della Fimmg

ABORTO: MILILLO (FIMMG), DOCUMENTO MEDICI LARGAMENTE CONDIVISO

(AGI) - Bologna 25 Febbraio 2008 - Il documento della Federazione degli Ordini dei Medici sulla legge 194 è "largamente condiviso" dal mondo medico e quindi anche dai rappresentanti dei medici di famiglia. Allo stesso tempo è "legittima la possibilità di tutti i soggetti, compresa la Cei, di esprimere posizioni diverse purché siano rispettose della dignità di tutte le persone anche di quelle che hanno pareri, valori e religioni diverse". È questa la posizione del segretario nazionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), Giacomo Milillo - interpellato dall'Agi a margine della prima Conferenza nazionale sulle cure primarie in programma a Bologna - in merito al recente dibattito tra i rappresentanti dei medici ed i vescovi sulla legge 194 che tutela il diritto all'aborto. "Nell'ambito di questi consensi - ha spiegato Milillo - il documento è stato il traguardo di un ragionamento fatto, quindi assolutamente condiviso, ed ha un valore per quanto riguarda il codice deontologico". Il rappresentante dei medici di famiglia, in particolare, condivide il contenuto del documento, diffuso dalla federazione dei medici, che "salvaguardia quel margine di coscienza individuale che il medico, in quanto persona, deve poter esercitare" ma contemporaneamente "cerca di rispettare la dignità dei differenti cittadini". Commentando il richiamo del Papa al rispetto della vita Milillo è convinto che "l'obiettivo fondamentale dei medici sia la salvaguardia della vita. Naturalmente - ha detto ancora - oltre a salvaguardare la vita i medici devono salvaguardare la dignità della persona. Per cui, tutte le loro decisioni e le loro azioni devono essere comunque rispettose di quelli che sono i valori dei singoli soggetti".