FINANZIARIA: BINDI E REGIONI D'ACCORDO SU TAGLI SANITA MA NON SU NECESSITA' TICKET FARMACEUTICI
(ANSA) - VENEZIA, 18 NOV - C'e' un singolare ''accordo'' tra le Regioni italiane, anche quelle di centrodestra, e l' ex ministro della Sanita' Rosy Bindi, nel criticare la legge finanziaria e i suoi ''tagli'' al settore sanitario. Con qualche distinguo, e' emerso anche oggi a Mestre (Venezia), nel corso di un dibattito organizzato dalla Cgil cui hanno preso parte, oltre all' ex ministro, il coordinatore degli assessori regionali alla sanita', il veneto Fabio Gava, di Forza Italia. ''Questo governo di centrodestra - ha attaccato Bindi - persegue una politica di smantellamento del servizio pubblico sanitario, con disponibilita' finanziarie sempre piu' ridotte''. Gli ha fatto eco, da parte sua, Gava: ''Non ho difficolta' - ha dichiarato - a pormi contro questa finanziaria, perche' e' pericolosa per il sistema sanitario''. Ma le convergenze finiscono qui. ''Le giunte di centrodestra - ha proseguito l' esponente della Margherita - si ostinano a pensare che bastino i ticket sui farmaci per far diminuire il deficit, ma e' dimostrato che la spesa farmaceutica non diminuira' lo stesso, mentre occorrono politiche strutturali''. Di diverso avviso Gava, secondo cui ''occorre mantenere la sostenibilita' del sistema con i principi di equita'''. E quanto ai ticket, ''dal 2000 al 2001, quando furono aboliti - ha proseguito Gava - la spesa farmaceutica e' aumentata tra il 35 e il 38%, mentre le Regioni dove c'e' stata una forma di contenimento hanno visto una diminuzione maggiore che le altre. Se si vuole fare demagogia in un settore delicato, la si faccia - ha concluso l'assessore -, io mi astengo''. (ANSA).