26/09/2003 15.48

SARS: FALCONI, MEDICI FAMIGLIA POCO TUTELATI IN CASO EPIDEMIA

Roma, 26 set. (Adnkronos Salute) - I medici di famiglia si sentono poco tutelati in caso di un'eventuale epidemia di Sars. Difficile per i camici bianchi capire come muoversi in pratica, come rifornirsi, per esempio, di guanti, mascherine e dispositivi utili per ridurre i rischi di infezione in presenza di pazienti 'sospetti'. E' la denuncia di Mario Falconi, segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), intervenuto oggi al convegno 'L'esperienza Sars e il controllo delle emergenze sanitarie'', all'universita' romana di Tor Vergata.

''Siamo le prime 'sentinelle' sul territorio - spiega all'Adnkronos Salute Falconi - e anche i piu' esposti all'infezione. Proteggerci e' importantissimo soprattutto per evitare di diventare noi stessi veicolo di trasmissione''. Quello che manca per Falconi e' una vera rete che permetta a tutti i pezzi del Servizio sanitario nazionale di coordinarsi realmente. Ma sono 'latitanti' anche le indicazioni pratiche.' ''Di parole ne sentiamo tante - continua- ma se domani dovessi avere tra i miei pazienti una persona sospetta di Sars chi mi fornisce il materiale banale (guanti, mascherine) per mettere in atto le precauzioni di cui si parla tanto? E come gestire la quarantena sia per i medici che per i pazienti? Siamo preparati a garantire le esigenze di base (cibo, spesa, medicinali) a chi e' confinato a casa?''.

La Sars, come ha ricordato questa mattina al convegno a Tor Vergata Donato Greco, direttore dell'Istituto di Epidemiologia, ''e' una malattia che ha colpito, nella sua prima manifestazione soprattutto il personale sanitario''. Anche per questo ''la tutela dei medici di famiglia - conclude Falconi - che hanno contatto ogni giorno con tantissimi pazienti, e' fondamentale nel controllo dell'epidemia''. Al leader dei medici di famiglia risponde la rappresentante del ministero della Salute Dina Caraffa De Stefano, presente al convegno romano. ''L''Italia, come del resto l'Europa - ha precisato - e' considerata a basso rischio Sars dall'Oms. Non abbiamo mai avuto una vera epidemia e siamo piu' che pronti ad affrontare un eventuale arrivo del virus. L'accusa di Falconi mi sembra una rivendicazione di tipo sindacale che poco ha a che fare con l'epidemiologia''.