Varata da Palazzo Chigi la Finanziaria 2003 Tagli per
8 miliardi di euro in tre anni
“Il
Bisturi” n.15 del 14 ottobre 2002
Tra le
misure di razionalizzazione il mantenimento del ticket per la specialistica, un
monitoraggio continuo delle prescrizioni mediche e ospedali aperti sette giorni
su sette per smaltire le liste d’attesa.
di Anselmo
Terminelli
Ospedali
aperti sette giorni su sette per abbattere le liste d’attesa, monitoraggio
delle prescrizioni mediche, abolizione della franchigia per specialistica e
diagnostica: questi alcuni dei provvedimenti contenuti nella Finanziaria 2003.
Il disegno di legge, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 30
settembre e presentato alla Camera il giorno successivo (A.C.3200), prevede per
la Sanità risparmi per oltre 8 miliardi di euro nel prossimo triennio
2003-2005. Solo per il 2003, 2 miliardi di euro circa. Sono numerose le novità
introdotte, che riguardano il comparto sanità, il pubblico impiego e in
particolare i medici e la loro attività professionale. Ne diamo di seguito uno
schema abbastanza conciso.
Abolizione cumulo pensioni. A
decorrere dall’1° gennaio 2003, il regime di totale cumulabilità tra redditi da
lavoro autonomo e dipendente e pensioni di anzianità è esteso ai casi di
anzianità contributiva pari o superiore a 37 anni a condizione che il
lavoratore abbia compiuto i 58 anni di età.
Acquisto di beni e servizi. Le
amministrazioni, anche quando il valore del contratto è superiore a 50 mila
euro, hanno l’obbligo di utilizzare le convenzioni quadro definite dalla
Consip. I contratti stipulati in violazione dell’obbligo sono nulli. Il
dipendente che ha sottoscritto il contratto risponde, a titolo personale, delle
obbligazioni eventualmente derivanti dai predetti contratti. La stipula degli
stessi è causa di responsabilità amministrativa; ai fini della determinazione
del danno erariale, si tiene anche conto della differenza tra il prezzo
previsto nelle convenzioni anzidette e quello indicato nel contratto. Nelle
ipotesi di trattativa privata, le pubbliche amministrazioni possono farvi
ricorso solo in casi eccezionali e motivati, previo esperimento di una
documentata indagine di mercato, dandone preventiva comunicazione alla Sezione
regionale della Corte dei Conti. Queste disposizioni costituiscono, per le
regioni, norme di principio e di coordinamento.
Anziani non autosufficienti. Nascerà
un “Fondo” di sostegno per gli anziani non autosufficienti al quale stanno
lavorando i ministri per il Welfare Maroni e della Salute Sirchia.
Assunzioni a tempo determinato. Per
l’anno 2003 le Pubbliche amministrazioni (P.a.) possono procedere
all’assunzione di personale a tempo determinato con convenzioni e con contratti
di collaborazione coordinata e continuativa nel limite del 90 per cento della
spesa media annua sostenuta per le stesse finalità nel triennio 1999-2001. Tale
limitazione non trova applicazione, tra l’altro, nei confronti del personale
infermieristico del Ssn e per i ricercatori assunti a tempo determinato e i cui
oneri ricadono su fondi derivanti da contratti con istituzioni comunitarie ed
internazionali.
Assunzioni a tempo indeterminato. Per
l’anno 2003 alle amministrazioni è fatto divieto di procedere ad assunzioni di
personale a tempo indeterminato. Se comunque sussistono motivate esigenze di
servizio e previo esperimento delle procedure di mobilita, le P.a. possono
procedere ad assunzioni nel limite di un contingente di personale
complessivamente corrispondente a una spesa annua lorda a regime pari a 200
milioni di euro. A tal fine è costituito un apposito fondo nello stato di
previsione della spesa del Ministero dell’Economia e delle Finanze con uno
stanziamento pari a 100 milioni di euro per l’anno 2003 ed a 200 milioni di
euro a decorrere dall’anno 2004. Sospese fino al 31 dicembre 2003 anche le
procedure di conversione in rapporti di lavoro a tempo indeterminato dei
contratti di formazione e lavoro scaduti nell’anno 2002 o che scadranno
nell’anno 2003. Tali rapporti sono prorogati al 31 dicembre 2003.
Carta dei servizi sanitari. Prevista
la trasformazione, in via sperimentale e senza oneri aggiuntivi a carico del
bilancio dello Stato, della tessera contenente il codice fiscale in “Carta
nazionale dei Servizi”, tra i quali anche quello sanitario. Questa carta in
Sanità sarà di grande ausilio per il monitoraggio delle prescrizioni mediche,
farmaceutiche, specialistiche ed ospedaliere con l’obiettivo di contenere la
spesa sanitaria. La Carta accelererà anche l’informatizzazione del Ssn. Per incrementare
la diffusione di questa Carta la finanziaria prevede la possibilità, per i
necessari finanziamenti, anche di convenzioni con istituti di credito o
addirittura di forme di sponsorizzazione.
Contratti del pubblico impiego. Le
risorse per la contrattazione collettiva nazionale sono incrementate, a
decorrere dall’anno 2003, di 570 milioni di euro da destinare anche
all’incentivazione della produttività.
Cud. La Commissione Unica sui
dispositivi medici è una sorta di Cuf per i dispositivi medici, con il compito
di definire e aggiornare, appunto, il repertorio dei dispositivi medici, di
classificare tutti i prodotti in classi e sottoclassi specifiche con
l’indicazione del prezzo di riferimento. La Commissione è presieduta dal
ministro della Salute o dal vice Presidente da lui designato ed è composta da
cinque membri nominati dal ministro della Salute, da uno nominato dal ministro
dell’Economia e delle finanze e da sette membri nominati dalla Conferenza dei
Presidenti delle regioni e delle province autonome. Sono, inoltre, componenti
di diritto il Capo del Dipartimento dell’innovazione del Ministero della salute
e il presidente dell’Istituto superiore di sanità o un suo direttore di
laboratorio. La Commissione dura in
carica due anni e i componenti possono essere confermati una sola volta.
Farmaci. Confermato anche per il 2003 il
taglio attualmente in vigore del 5% dei prezzi dei farmaci, che scade a fine
anno. Questa misura porta un risparmio
annuo di 600 milioni di euro.
Fondi amianto. Arrivano i fondi in favore degli
enti previdenziali per l’attuazione delle norme relative alla “cessazione
dell’impiego dell’amianto”. La finanziaria prevede uno stanziamento di circa
1.160 milioni di euro: 380 milioni per il 2003, 387 milioni per il 2004 e 392
per il 2005.
Fondo sanitario nazionale. L’ex
Fsn, ovvero la disponibilità delle risorse per l’assistenza sanitaria, dovrebbe
aumentare di circa 2 miliardi di euro (da 78,5 a 80,4 mld) secondo quanto
dichiarato dal ministro Sirchia. Al momento di andare in stampa (9 ottobre) non
abbiamo purtroppo ricevuto conferma di tale incremento da parte del ministero
dell’Economia ai cui uffici risulterebbe invece confermata la vecchia cifra di
78,5 miliardi di euro prevista dall’accordo con le Regioni dell’8 agosto 2001.
Irccs. L’articolo della finanziaria 2002
che stabiliva la trasformazione degli Ircss in fondazioni viene ulteriormente
inasprito. Il testo della finanziaria 2003 prevede che entro sei mesi dalla
data di entrata in vigore della legge, il Governo, sentite le organizzazioni
sindacali per quanto riguarda i riflessi sulla destinazione del personale,
procederà alla trasformazione degli Irccs e di altri enti statali, anche “se
svolgono compiti di garanzia di diritti di rilevanza costituzionale”, in
fondazioni di diritto privato e per altri enti in società per azioni o ne
prevede la fusione o l’accorpamento con enti o organismi che svolgono attività
analoghe o complementari. Scaduto il termine gli organismi per i quali non sia
stato adottato alcun provvedimento sono soppressi e posti in liquidazione.
Manager decaduto. In caso di mancato
raggiungimento dell’equilibrio economico delle aziende sanitarie ed
ospedaliere, nonché delle aziende ospedaliere autonome, è prevista la decadenza
automatica dei direttori generali. Le Regioni che non adotteranno questo
provvedimento non potranno accedere alle ulteriori risorse messe a disposizione
dallo Stato per gli anni 2003, 2004 e 2005.
Medici specialisti in formazione. Bloccate
le borse di studio e congelata la spesa complessiva a carico del Fondo
sanitario nazionale, fino alla stipula del contratto annuale formazione-lavoro.
Monitoraggio spesa sanitaria. Ulteriori
adempimenti per le Regioni che vogliono accedere ad ulteriori risorse, previste
dall’accordo dell’agosto 2001 per incrementare l’ex Fondo sanitario nazionale,
per gli anni 2003, 2004 e 2005:
•
monitoraggio delle prescrizioni mediche, farmaceutiche, specialistiche ed
ospedaliere;
• adozione
dei criteri e delle modalità per l’erogazione delle prestazioni che non
soddisfano il principio di appropriatezza organizzativa e di economicità nella
utilizzazione delle risorse;
•
intraprendere adeguate iniziative nella prospettiva dell’eliminazione o di un
significativo contenimento delle liste di attesa, senza maggiori oneri a carico
del bilancio statale;
• adozione
di provvedimenti diretti a prevedere la decadenza automatica dei direttori
generali di aziende in deficit.
Perizie professionali. La
finanziaria 2003 blocca ancora, per l’intero triennio 2003-2005, agli importi
vigenti nel 1992, l’aggiornamento delle indennità, dei compensi, delle
gratifiche, degli emolumenti e dei rimborsi spesa soggetti ad incremento in
relazione alla variazione del costo della vita. Rientrano in questo settore
anche i compensi per perizie professionali, consulenze tecniche eccetera.
Personale ministero della Salute.
Prorogati fino al 31 dicembre 2003 i contratti di lavoro a tempo determinato.
Posti letto. Dopo tante discussioni in
materia, il testo della finanziaria approvato da Palazzo Chigi non fa
riferimento al taglio dei posti letto. Del resto la norma (4 per mille
abitanti, più uno per la lungodegenza) è già in vigore.
Le Regioni
dovranno ridurre circa 35.800 posti letto per acuti, e incrementare di 28.900 i
posti letto per la lungodegenza.
Premium Price per i farmaci.
Nell’ambito della procedura negoziale del prezzo dei farmaci innovativi
registrati con procedura centralizzata o di mutuo riconoscimento, è
riconosciuto un sistema di “premio di prezzo” (premium price) alle aziende
farmaceutiche che effettuano investimenti sul territorio nazionale finalizzati
alla ricerca e allo sviluppo del settore farmaceutico. Il “premio di prezzo” è
determinato sulla base di: a) rapporto investimenti in officine di produzione
dell’anno considerato rispetto alla media degli investimenti del triennio
precedente; b) rapporto incrementale delle esportazioni (prodotti finiti e
semilavorati) rispetto all’anno precedente; c) numero addetti per la ricerca (
al netto del personale per il marketing), rapportato alla media degli addetti
dei tre anni precedenti; d) incremento del rapporto tra la spesa per la ricerca
effettuata sul territorio nazionale e fatturato relativo agli anni precedenti.
I coefficienti dei criteri e l’entità massima del “premio di prezzo” in
rapporto al prezzo negoziato vengono definiti con decreto del ministro della
Salute di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, su proposta
del Cipe, nei limiti di un importo finanziario pari allo 0,1 per cento del
finanziamento complessivo per la spesa farmaceutica, ovvero 10,2 milioni di
euro per il 2003, 10,6 per il 2004 e 11 per il 2005.
Prestazioni inutili. “Eliminare le prestazioni
sanitarie non appropriate”, è questo uno dei “comandamenti” che lo Stato dà
alle regioni per poter accedere a maggiori finanziamenti per il 2003-2005. A
iniziare dai 43 Drg a rischio di inappropriatezza individuati dall’Agenzia per
i servizi sanitari regionali, la cui riconversione in regime di day hospital
comporterebbe risparmi annui di 1,5 miliardi di euro.
Prontuario farmaceutico. Il
decreto del ministro della Salute del 27 settembre 2002 prevede la revisione
del prontuario farmaceutico. La relazione tecnica al decreto certifica un
risparmio di circa 810 milioni di euro, dovuti in particolare al prezzo di
riferimento “cut off” (400 milioni di euro), restrizione delle note (140
milioni) e riclassificazione in fascia C (270 milioni). Circa 110 milioni di
euro, rileva la relazione tecnica alla finanziaria, sono stati assorbiti dalle
misure di delisting già introdotte dalle Regioni, come previsto dall’Accordo
dell’8 agosto. Di fatto, quindi, con
l’introduzione del nuovo prontuario si prevedono economie valutabili in circa
700 milioni di euro per il 2003.
Riduzione del personale. Nel 2004
e 2005 tutte le P.A. con organico superiore a 200 unita sono tenute a
realizzare una riduzione del personale non inferiore all’1 per cento annua
rispetto a quello in servizio al 31 dicembre 2003.
Sconto farmacisti. Aumenta lo sconto da
parte dei farmacisti allo Stato. Per i farmaci con prezzo tra i 25 e 50 euro lo
sconto aumenta del 50%, passando dal 6% al 9%; per i farmaci con prezzo tra i
50 e 100 euro lo sconto è aumentato del 33%, passando dal 9 al 12 per cento.
Stessa percentuale di aumento per i farmaci con prezzo superiore a 100 euro,
che passa dal 12 al 16%.Con l’aumento dello sconto si prevede di ricavare un
risparmio per 141 milioni di euro l’anno.
Strutture pubbliche sempre aperte.
Copertura del servizio nei sette giorni della settimana per favorire lo
svolgimento, presso gli ospedali pubblici, degli accertamenti diagnostici in
maniera continuativa, con l’obiettivo finale della riduzione delle liste di
attesa. Per raggiungere questi obiettivi, la flessibilità organizzativa e gli
istituti contrattuali della turnazione del lavoro straordinario e della pronta
disponibilità, potranno essere utilizzati, unitamente al recupero di risorse
attualmente utilizzate per finalità non prioritarie, per ampliare notevolmente
l’offerta dei servizi, con diminuzione delle giornate complessive di degenza.
Le Regioni che non adotteranno questo provvedimento non potranno accedere alle
ulteriori risorse messe a disposizione dallo Stato per gli anni 2003, 2004 e
2005.
Ticket diagnostici. Soppressa definitivamente
la norma che prevedeva l’abolizione del ticket per accertamenti diagnostici e
visite specialistiche per l’anno 2003.
Con la
conservazione del ticket sono calcolati risparmi di 1,08 miliardi di euro nel
2003, di 2,2 miliardi di euro nel 2004 e di 2,2 miliardi di euro nel 2005.
Ticket terme. A decorrere dal 1° gennaio 2003,
i cittadini che usufruiscono delle cure termali, sono tenuti a partecipare alla
spesa per un importo di 70 euro. Sono esclusi comunque gli invalidi di guerra,
i grandi invalidi per servizio e del lavoro, gli invalidi civili al 100%.
L’incremento della franchigia sulle cure termali da 36,15 euro a 70 euro
dovrebbe comportare un risparmio di 31 milioni di euro su base annua.
|
Anni |
2003 |
2004 |
2005 |
Triennio |
|
Ticket cure
termali |
31,00 |
31,00 |
31,00 |
93,00 |
|
Mantenimento
ticket specialistica |
1.084,56 |
2.169,12 |
2.169,12 |
5.422,80 |
|
Sconto
farmacisti |
141,00 |
141,00 |
141,00 |
423,00 |
|
Prezzi
farmaci e nuovo
Prontuario |
700,00 |
700,00 |
700,00 |
2100,00 |
|
Totale |
1.956,56 |
3.041,12 |
3.041,12 |
8.038,80 |
Valori in
milioni di Euro