Regione Puglia

Ipotesi di Accordo con le organizzazioni sindacali
dei Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera scelta su:

L’ASSISTENZA SANITARIA DI BASE
RAPPORTI CON LA STRUTTURA OSPEDALIERA
IL BUDGET PER LA MEDICINA DEL TERRITORIO
IL BUDGET PER PEDIATRA DI LIBERA SCELTA
IL SISTEMA INCENTIVANTE PER L’ASSISTENZA TERRITORIALE

FORMAZIONE PERMANENTE PER L’ASSISTENZA SANITARIA DI BASE
CONTINUITÀ ASSISTENZIALE PEDIATRICA (ART. 46 DPR 613/96)
L’ASSISTENZA SANITARIA DI BASE
RAPPORTI CON LA STRUTTURA OSPEDALIERA
IL BUDGET PER IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE
IL BUDGET PER PEDIATRA DI LIBERA SCELTA
IL SISTEMA INCENTIVANTE PER L’ASSISTENZA TERRITORIALE
FORMAZIONE PERMANENTE PER L’ASSISTENZA SANITARIA DI BASE
CONTINUITÀ ASSISTENZIALE PEDIATRICA (ART. 46 DPR 613/96)

L’ASSISTENZA SANITARIA DI BASE

L’assistenza sanitaria di base è il baricentro di tutta l’attività territoriale. Quest’area d’offerta vede come protagonisti da una parte il medico di medicina generale e i pediatri di libera scelta, dall’altra, i Dirigenti dei distretti con il supporto amministrativo e sanitario dei diversi operatori che a vario titolo operano nel distretto nonché i dirigenti dei presidi ospedalieri.

Le Aziende USL sulla base delle norme contenute nel contratto collettivo nazionale e regionale, avviano con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, un confronto finalizzato alla stipula di un accordo aziendale caratterizza da:

Riconoscimento ai medici d’assistenza primaria del ruolo essenziale nella definizione delle problematiche relative a:

  1. Incremento significativo dell’assistenza territoriale in tutte le forme previste dal PSN, dagli attuativi atti di programmazione regionale e da quelli deliberati dall’Azienda, in termini coerenti con gli accordi decentrati di categoria, riconoscendo il ruolo centrale ed insostituibile, del Medico di Medicina Generale (MMG) e del Pediatra di Libera Scelta (PLS) , anche nelle forme associative previste dagli accordi collettivi ed al solo fine di migliorare la qualità del Servizi.
  2. Individuazione delle priorità d’intervento, tenendo conto delle risorse disponibili sulla base degli atti di programmazione economica Regionale ed Aziendale.

I Direttori Generali, conseguentemente, al fine di migliorare i servizi offerti ai cittadini in sede distrettuale attivano il seguente percorso operativo:

  1. definizione dei criteri di finanziamento delle funzioni relative all’assistenza territoriale secondo le indicazioni regionali nel rispetto della del logica sistema della quota fissa per abitante con l’obbligo che dopo appropriata verifica venga sanata la discrepanza tra anagrafe sanitaria ed anagrafe municipale. A quest’ultimo proposito per il 99’ costituire un fondo pari al rapporto tra numero di assistibili non attribuiti e la quota per abitante assegnata alla regione ;
  2. definizione, sulla scorta dei dati epidemiologici disponibili e già esaminati, delle attività che in sede distrettuale assorbono le maggiori risorse, spesso impropriamente;
  3. definizione dei percorsi assistenziali che, indipendentemente dalle sedi di erogazione delle prestazioni sanitarie, consentano un’efficace assistenza ai pazienti affetti da patologie di rilevante interesse sociale o a rischio di complicanze invalidanti;
  4. definizione di programmi innovativi di assistenza domiciliare alternativi al ricovero, per alcune specifiche patologie , che possono trovare una sede ottimale di assistenza al domicilio del paziente;
  5. finalizzazione dei percorsi assistenziali al miglioramento della qualità dell’assistenza anche attraverso il freno dell’eccesso diagnostico e terapeutico;

Con riferimento al precedente punto devono essere individuate nel Settore Farmaceutico, nella Specialistica Convenzionata Esterna, nell’utilizzo di ricoveri impropri, nel recupero della mobilità passiva e nell'incentivazione di quella attiva, le sacche che manifestano maggior inappropriatezza e quindi abbisognevoli del significativo, congiunto intervento."

 

RAPPORTI CON LA STRUTTURA OSPEDALIERA

E’ necessario stabilire tra struttura distrettuale ed ospedaliera un rapporto armonico caratterizzato da una continuità assistenziale. L’ospedale presente nel territorio rappresenta, infatti, un punto di riferimento certo per le popolazioni del comprensorio per le patologie acute e in particolare per le riesacerbazioni di patologie croniche invalidanti.

Nei confronti delle Aziende Ospedaliere, degli Enti Ecclesiastici e degli IRCS i Direttori Generali delle Aziende USL (ove sono ubicate queste ultime strutture) si faranno carico di stipulare apposite intese che dovranno prevedere tra l’altro, l’attiva partecipazione delle Organizzazioni sindacali dei MMG e PLS firmatarie dell’accordo, per il conseguimento degli obiettivi di fondo che qui di seguito sono particolareggiati:

  1. Trattare in regime di ricovero il paziente con patologia acuta, e nel frattempo evitarne la dimissione precoce che, anche se punta alla riduzione delle giornate di degenza, sposta nel domicilio del paziente la gestione di complesse problematiche assistenziali;
  2. Confermare l’obbligo da parte della dirigenza sanitaria e del responsabile della Unità Operativa di interesse, di comunicare al medico di Medicina Generale o al Pediatra di libera scelta l’avvenuto ricovero del suo paziente, al fine di attivare il necessario raccordo clinico. In tal senso il paziente ricoverato è da ritenersi nel regime di ADP così come stabilito dall’allegato G del DPR 484 e allegati E DPR 613 . Per la verifica degli accessi, oltre quanto stabilito nell’allegato G ed E, la presenza del Medico di Medicina Generale e del pediatra di libera scelta deve risultare sulla cartella clinica ospedaliera del paziente;
  3. Utilizzare in maniera sistematica la lettera di dimissione ospedaliera, da inviare al medico di medicina generale in busta chiusa, contenente almeno la diagnosi di ammissione, la diagnosi di dimissione, la descrizione di eventuali co morbilità, gli esami diagnostici eseguiti (di conseguenza anche quelli che sono risultati nella norma) una breve nota sul decorso della degenza, la terapia medica consigliata e gli eventuali esami di controllo programmati, anche ove possibile mediante informatizzazione ( medicard);
  4. Prescrivere direttamente su ricettario del SSN i farmaci necessari in caso di dimissione del paziente nelle giornate pre festive, in modo da evitare inutili disagi al paziente stesso;
  5. Nel rispetto Rispettare scrupoloso amente del le note CUF informare il paziente sul contenuto delle stesse in modo da evitare incomprensioni tra paziente e medico di medicina generale nella fase di gestione territoriale dello stesso;
  6. Stabilire dei percorsi preferenziali per il monitoraggio clinico strumentale dei pazienti nella fase di post acuzie, evitando che lo spostamento dell’appuntamento a periodi non compatibili con i reali bisogni del paziente porti alla perdita del rapporto terapeutico;
  7. Predisporre per i pazienti con patologie gravi una " dimissione protetta", affidando il paziente stesso all’équipe socio sanitaria impegnata nel servizio di Assistenza Domiciliare Integrata.
  8. Definire per pazienti affetti da patologie particolarmente invalidanti dei percorsi assistenziali caratterizzate anche dalla fornitura diretta di farmaci, prodotti dietetici o di ausili destinati a pazienti con:
  1. Partecipare infine ai percorsi assistenziali Ospedale Territorio tendenti a stabilire precisi interventi destinati a : pazienti con patologie di rilevante interesse sociale quali:

Le patologie che possono essere prese in considerazione sono quelle indicate nello schema di

  1. Diagnosi precoce e trattamento delle ipercolesterolemie
  2. Disturbi alimentari (anoressia e obesità)
  3. Dolori lombari di n.d.d.
  4. Broncopolmonite
  5. Asma bronchiale
  6. Ulcera peptica
  7. Gravidanza fisiologica
  8. Ipertensione arteriosa
  9. Angina pectoris e cardiopatia ischemica
  10. Neoplasie della mammella e della cervice uterina
  11. Neoplasie del colon-retto e del polmone
  12. Vaccinazione antinfluenzaleSindrome influenzale
  13. Profilassi antibiotica in chirurgia (da definire con progetto obiettivo)
  14. Diagnostica pre operatoria (da definire con progetto obiettivo)
  15. Assistenza odontoiatrica
  16. Assistenza riabilitativa a pazienti affetti da incidenti cerebrovascolari e da traumatismi di grossi segmenti ossei, a rischio di handicap permanente.
  17. Diabete mellito anche scompensato
  18. Assistenza a pazienti con epatopatia cronica ed angina pectoris
  19. Malattie ematologiche
  20. AIDS, Disagio Psichico e Tossicodipendenze

 

AREA PEDIATRICA

Le patologie che possono essere prese in considerazione sono le seguenti:

  1. malattie cromosomiche e\o genetiche
  2. cardiopatie congenite con insufficienza cardiaca
  3. insufficienza respiratoria con grave limitazione funzionale con particolare attenzione alle problematiche asmatiche
  4. gravi artropatie degli arti inferiori con grave limitazione
  5. cerebropatici e cerebrolesi, con forme gravi
  6. tetraplegici
  7. immunodeficienza acquisita
  8. diabete mellito scompensato
  9. disturbi del comportamento
  10. epilessie gravi e convulsioni
  11. prematuri
  12. broncopolmonite
  13. celiachia e altre malattie croniche gastrointestinali
  14. miopatie e distrofie
  15. disendocrinopatie
  16. bambini con gravi situazioni di disagio familiare o già sottoposti a provvedimenti tutelari da parte del tribunale dei minori
  17. neonati a rischio di deficit neurosensoriali
  18. neonato sano ( percorso dimissione precoce)
  19. Malattie Ematologiche
  20. Disturbi alimentari (anoressia e obesità)
  21. Profilassi antibiotica in chirurgia (da definire con progetto obiettivo)
  22. Diagnostica pre operatoria (da definire con progetto obiettivo)

 

IL BUDGET PER IL MEDICO DI MEDICINA GENERALELA MEDICINA DEL TERRITORIO

Il budget per il medico di medicina generale è un aspetto qualificante momento essenziale per gli interventi di assistenza primaria in sede distrettuale. Rappresenta il rapporto tra gli obiettivi fissati dal Direttore Generale relativamente al territorio e le risorse messe a disposizione. Tale momento si concretizza attraverso le seguenti due fasi:

  1. Definizione di Obiettivi Generalilivelli uniformi ed appropriati di assistenza che riguardano tutte le strutture distrettuali ed ospedaliere e che sono da collegare agli "obiettivi uniformi di assistenza".
  2. Definizione di Obiettivi Specifici individuati dalle diverse strutture distrettuali unità operative.
  3. Definizione delle Azioni programmatiche concrete, capaci in pratica di realizzazione gli obiettivi individuati, prevedendo nel frattempo le attività socio sanitarie che sono necessarie in quel territorio per garantire i livelli di assistenza prefissati.
  4. Individuazione degli indicatori necessari alla verifica dello stato di attuazione delle azioni programmate nonché deil sistema di verifica della qualità raggiunta.
  5. Concertazione del "sistema incentivante" per le singole Unità operative distrettuali e per i Medici generalisti e Pediatri che sottoscrivono gli impegni;
  6. Preparazione di una scheda di budget che sia rappresentativa di tutto il lavoro svolto.

Vengono di seguito riportati gli obiettivi generali e specifici individuati per l’attività distrettuale.

Gli Obiettivi generali e specifici individuabili nella attività distrettuale, possono essere i seguenti

OBIETTIVI DISTRETTUALI COMUNI

OBIETTIVI DISTRETTUALI SPECIFICI

Preventivi

Obiettivi

Risultati attesi

Vaccinazione antinfluenzale di almeno il 75% della popolazione bersaglio.

Incentivazione della pratica vaccinale per patologie specifiche

- Riduzione della morbosità di pazienti a rischio - Riduzione della mortalità

- Prevenzione primaria delle neoplasie più frequenti di almeno il 3% della popolazione bersaglio

- N° Pazienti sottoposti a screening / Popolazione bersaglio

- Promozione dell’attività fisica per almeno il 10% della popolazione bersaglio

- Attivazione di almeno un progetto

- Prevenzione dei disturbi alimentari

- Attivazione di almeno un progetto progetto con riduzione del 20% della popolazione obesa

Pazienti a basso o medio impegno assistenziale

Obiettivi

Risultati attesi

Recepimento delle Elaborazione di linee guida condivise nazionali e loro applicazione per il correttol’appropriato utilizzo di:

· farmaci antiipertensivi

· farmaci per disturbi dispeptici

· farmaci ipocolesterolemizzanti orali

· farmaci antibiotici iniettabili

Recepiment di aAlmeno tre due linee guida:

esempiomonitoraggio attraverso una scheda personale di almeno il 10% dei pazienti per ogni gruppo terapeutico.

>beta-bloccanti, diuretici, < calcio-antagonisti,

ace-inibitori

< anti-H2; > sucralfato o similari

<ipocolesterolemizzanti; >diete

<antibiotici iniettabili; >antibiotici per os

Recepimento ed applicazione di linee guida nazionali ed in carenza eElaborazione di linee guida condivise e loro applicazione per l’appropriata richiesta di prestazioni riabilitative

Cure odontoiatriche.

Almeno 3 2 linee guida:

Riduzione dei costi generali a parità di pazienti trattati;

Appropriato utilizzo delle risorse economiche

Elaborazione di linee guida condivise e loro applicazione per l’appropriata richiesta di Strumentazioni "complesse" come:

TAC

RMN

ECOCLORDOPPLER

Almeno 3 linee guida:

Riduzione delle liste di attesa per l’esecuzione di specifici esami;

Riduzione dei costi generali;

Reale imputazione dei costi ai Centri di Costo che hanno "ordinato la spesa" es. diagnostica pre e post ricovero

Garantire Migliorare l'assistenza primaria attraverso l’appropriato utilizzo della risorsa farmaco

Grado di scostamento della spesa per abitante pesata

MigliorareGarantire l'assistenza primaria attraverso l’appropriato utilizzo della risorsa diagnostica

Grado di scostamento della spesa per abitante pesata

Migliorare Garantire l'assistenza primaria attraverso l’appropriato utilizzo del ricovero ospedaliero

Grado di scostamento della spesa per abitante pesata

Riduzione dei ricoveri per patologia di area medica trattabili a domicilio

BPCO

Malattie cerebro-vascolari specifiche eccetto i TIA

Ipertensione

Malattie del fegato eccetto le neoplasie

Diabete non complicato

Abuso/dipendenza da alcool - farmaci e disintossicazione o altro trattamento

Affezioni mediche del dorso

Esofagite, gastroenterite e miscellanee

Riduzione per almeno il 3% dei DRG specifici rispetto agli anni precedenti (ad esempio)

DRG 88

DRG 14

DRG 134

DRG 206

DRG 294

DRG 435

DRG 243

DRG 183-184

Pazienti ad elevato impegno assistenziale

Obiettivi

Risultati attesi

Recepimento ed applicazione di linee guida nazionali ed in carenza eElaborazione di linee guida orientate alla continuità assistenziale Ospedale/Distretto - Dimissione protetta per:

pazienti affetti da frattura di femore

pazienti affetti da BPCO

pazienti affetti da ictus cerebrale

pazienti affetti da insufficienza cardiaca grave

pazienti affetti da insufficienza renale cronica

Almeno due linee guida

 

 

 

Numero pazienti trattati

Numero pazienti ricoverati

 

Miglioramento della Qualità e dell’accesso ai servizi primari

Obiettivi

Risultati attesi

Sperimentazione di forme di associazionismo medico

da attuare secondo convenzione

almeno 2 associazioni tra MMG per distretto;

Incentivazione della modello di Medicina di gruppo come forma modello organizzativo ideale per l'assistenza primaria da attuare secondo convenzione

Almeno 4 gruppi per i MMG per distretto.;

Avvio di programmi di formazione permanente annuale per i medici di medicina generale

Partecipazione ai programmi formativi di almeno il 90% dei medici del distretto;

Miglioramento dell'accessibilità ai Servizi Primari

Incremento del N° ore di apertura/ N° assistiti

Incremento del N° di ambulatori informatizzati/ N° MMG.

Incremento del N° di collaboratori/ N° MMG.

 

IL BUDGET PER PEDIATRA DI LIBERA SCELTA

Anche per il pediatra la formulazione del budget rappresenta un momento essenziale per gli interventi di assistenza primaria in sede distrettuale. Le tappe fondamentali sono quelle già illustrate per i medici di medicina generale e in particolare:

  1. Definizione di Obiettivi Generali;
  2. Definizione di Obiettivi Specifici;
  3. Definizione di attività programmatiche concrete;
  4. Individuazione degli indicatori;
  5. Concertazione del "sistema incentivante";
  6. Preparazione di una scheda di budget che sia rappresentativa di tutto il lavoro svolto.

Vengono di seguito riportati gli obiettivi generali e specifici individuati per l’attività distrettuale.

Linea di intervento

INDICATORI DI QUALITA'

Qualità ed accessibilità ai servizi
Avvio di programmi di formazione permanente

Rapporto tra n. partecipanti pediatri iscritti negli elenchi distrettuali

Elaborazione di Percorsi Aziendali di Cura e Assistenza (PACA) condivisi e loro applicazione in modo da migliorare l'efficacia e l'efficienza dei servizi

Rapporto tra n. PACA preparati PACA attuati

Migliorare l'accessibilità ai servizi ambulatoriali attraverso: l’1- aumento dell'orario di apertura degli ambulatori l'utilizzo di supporti informatici l'utilizzo di collaboratrici di studio medico

Avvicinamento dei singoli operatori a standard aziendali, ritenuti congrui in funzione della morbilità, della stagionalità del N° di assistiti

Sperimentazione di forme di associazionismo medico da attuare secondo convenzione

almeno 1 associazioni per distretto;

Incentivazione della Medicina di gruppo come modello organizzativo ideale per l'assistenza primaria da attuare secondo convenzione

Almeno 1 gruppo per distretto;

Avvio e realizzazione del programma "pediatria in rete" con il Distretto

rapporto tra aderenti al programma e pediatri convenzionati

Interventi Preventivi DI FUNZIONALITA'

Esecuzione di vaccinazioni "consigliate" ai minori in carico nelle età a rischio

Rapporto tra n. di bambini vaccinati popolazione bersaglio

Monitoraggio clinico dei pazienti vaccinati ( vaccinazioni obbligatorie) nei giorni successivi alla vaccinazione stessa e trattamento degli effetti indesiderati

n. di schede di casi osservati tramite schede di rilevazione bambini sottoposti a vaccinazione obbligatoria

Esecuzione dei bilanci di salute nelle età filtro

n. di bilanci di salute effettuati popolazione bersaglio

Attivazione dei percorsi assistenziali orientati alla dimissione precoce del neonato sano

n. di neonati seguiti popolazione bersaglio

Utilizzo del libretto pediatrico quale strumento di lavoro in età pediatrica

n. di libretti compilati popolazione bersaglio

Attivazione di programmi di Educazione Sanitaria su: 1- prevenzione degli incidenti domestici 2- I rischi da fumo passivo

3-Disagio Adolescenziale

n. di programmi preventivi effettuati progetti programmati (n.2)

Assistenza a cittadini a basso o medio impegno assistenziale

Riduzione dei ricoveri per patologia di area medica trattabili a domicilio

Broncopolmonite

Asma

Gastroenteriti acute

Riduzione dei DRG specifici rispetto agli anni precedenti

Garantire l'assistenza primaria attraverso l’appropriato utilizzo della risorsa farmaco

Grado di scostamento della spesa per abitante pesata

Garantire l'assistenza primaria attraverso l’appropriato utilizzo della risorsa diagnostica

Grado di scostamento della spesa per abitante pesata

Garantire l'assistenza primaria attraverso l’appropriato utilizzo del ricovero ospedaliero

Grado di scostamento della spesa per abitante pesata

Assistenza a cittadini ad elevato impegno assistenziale, rivolto a bambini con patologia cronica o con bisogni speciali

Individuare il pediatra quale manager del caso nel lavoro di équipe effettuato dalla Unità di valutazione specialistica distrettuale e rivolto ai bambini con patologie croniche invalidanti (allegato 1)

Bambini sottoposti a programmi integrati di assistenza popolazione bersaglio

Assistenza ambulatoriale e domiciliare programmata a bambini con patologie croniche invalidanti (allegato 1)

Bambini sottoposti a controlli popolazione bersaglio

 

IL SISTEMA INCENTIVANTE PER L’ASSISTENZA TERRITORIALE

Il sistema incentivante per i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta può concretizzarsi attraverso le seguenti modalità:

1) Incentivazione diretta legata alla prestazione effettuata (ADI, ADP, PPIP) secondo convenzioni vigenti tratto;

2) Incentivazione diretta collegata all’obiettivo dell’associazione o medicina di gruppo secondo convenzioni vigenticontratto;

3) Incentivazione finanziaria per l’acquisizione di servizi per lo studio:

Indennità informatica, Indennità di collaborazione di studio, secondo contratto;

4) Messa a disposizione di strutture, di operatori distrettuali, di altri servizi da concordare con la struttura distrettuale;

5) Incentivazione economica collegata al raggiungimento di obiettivi complessi: Budget di distretto.

Per quanto attiene quest’ultimo sistema incentivante, può essere stipulato apposito accordo con i MMG e i PLS sulla base dei seguenti criteri e principi:

Stabilire e concordare che, con riferimento alle vigenti disposizioni normative e le direttive regionali, il rispetto del livello di spesa programmato e la relativa quota per abitante sono da considerare quale vincolo distrettuale invalicabile. Le economie rispetto a detto vincolo, costituiscono obiettivo incentivabile"..

Per la concreta attuazione dei suddetti principi, avuto riguardo alle norme di cui alle DGR 1245/98 e DGR 1246/98 ( accordo) nonché alla DGR 1800/98 e successive modificazioni e la Legge Finanziaria 449/97, il 50% dei risparmi conseguiti sulle previsioni di competenza dell’esercizio viene destinato alla costituzione di un fondo vincolato a disposizione della Medicina Generale e della Pediatria di libera scelta. Il fondo sarà ripartito secondo le seguenti linee di principio:

  1. Il 30% per il potenziamento dei servizi distrettuali
  2. Il 30 % per il potenziamento dei servizi da destinare agli ambulatori medici di medicina generale e pediatri di libera scelta
  3. Il 30 % quale quota incentivante da ripartire tra quanti hanno aderito al progetto
  4. Il 10 % per la formazione permanente dei medici di M.G. e P.L.S.

Criteri di ripartizione:

  1. il criterio di ripartizione degli obiettivi di risparmio programmati pertanto terrà conto del principio sancito dall’art.32, co.1, della Legge 449/97, secondo cui: "Nella determinazione ed assegnazione degli obiettivi di risparmio (per Distretto) occorre tenere conto dei risultati già conseguiti in termini di razionalizzazione della spesa, in modo che gli obiettivi di risparmio assegnati gravino in misura inversamente proporzionale su coloro che abbiano ottenuto i migliori risultati di razionalizzazione e di risanamento".
  2. Ai fini della valutazione degli obiettivi distrettuali di risparmio, così come definiti, la "Quota Bersaglio" (costituita dalla quota pro capite assegnata al distretto) rappresentacostituisce l’elemento di riequilibrio per il miglioramento del saldo di mobilità passiva rispetto a quello dell’anno precedente. In particolare:

In accordo con le Organizzazioni sindacali dei medici e dei pediatri di base, in successivi incontri a livello Aziendale, verranno determinate le modalità oggettive per la destinazione di detto fondo con riferimento ai risultati conseguiti dai singoli operatori di Medicina Generale e di pediatria.

La ripartizione in analogica applicazione "a cascata" dei criteri già indicati di cui alla L.449/97 Art.32, co.1 e della DGR 1800/98 avverrà con riferimento agli obiettivi di risparmio/ miglioramento concernenti:

  1. spesa per assistenza farmaceutica;
  2. spesa per assistenza specialistica in strutture convenzionate;
  3. spesa per assistenza riabilitativa in strutture convenzionate;

La quantificazione dei riparti soggettivi sarà conseguentemente determinata tenendo conto degli scostamenti rispetto ai corrispondenti valori aziendali di spesa media pro-capite riferiti a ciascuna delle suddette tre aggregazioni a, b, c.

 

FORMAZIONE PERMANENTE PER L’ASSISTENZA SANITARIA DI BASE

La formazione permanente del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta oltre ad essere un obbligo convenzionaletrattuale, rappresenta una scelta strategica per il miglioramento costante dei servizi offerti all’utenza.

Il processo formativo preliminarmente dovrà prevedere:

  1. L’ottica formativa che si intende seguire ;
  2. I temi che per interesse , per rilevanza funzionale o per urgenza devono essere affrontati;
  3. La metodologia didattica da seguire;
  4. Il ruolo che i diversi "attori" ,implicati nei percorsi assistenziali territoriali, devono ricoprire nell’iter formativo ( ruolo del MMG, del PLS, delle Società scientifiche ad esso collegateaccreditate, ruolo dello specialista ambulatoriale, e dell’ospedaliero);
  5. La definizione del "prodotto finale" che scaturisce dalla formazione deve uscire;
  6. Il concreto raccordo con la pratica clinica quotidiana;
  7. Il monitoraggio a distanza di quanto realizzato in modo da garantire nel tempo il costante miglioramento funzionale;
  8. Il budget finanziario che deve essere vincolato per questo fine.;
  9. Realizzazione di un progetto obiettivo finalizzato alla formazione manageriale .

Tra le Azienda U.S.L. e le società scientifiche dei medici di medicina generale, e tra le stesse aziende e la FIMP dovrà essere sottoscritto un protocollo di intesa per una collaborazione tecnico scientifica per la definizione, elaborazione, realizzazione e valutazione di programmi di formazione permanente di medici e pediatri di libera scelta nonché di tutti i medici che a vario titolo sono impegnati nell’assistenza primariaterritoriale. Gli interventi formativi dovranno essere attuati secondo quanto previsto in sede di contrattazione decentrata regionale e dovranno essere comunicati , per il corrente anno, entro e non oltre il 31 30 giugno maggio 1999 .

In fase di prima applicazione, a norma dell’art.8 comma 11 del DPR 484/96 e DPR 613/96, le aziende USL dovranno impegnare per la formazione permanente non meno di £ 100.000 annue per ogni medico convenzionato.

Le parti al fine di conseguire con maggiore efficacia l’obiettivo della riduzione dei ricoveri impropri di soggetti in età pediatrica che si registrano nel periodo diurno dei giorni pre festivi e festivi, propongono la realizzazione i un progetto obiettivo ispirato ai seguenti principi :

 

CONTINUITÀ ASSISTENZIALE PEDIATRICA (ART. 46 DPR 613/96)

Guardia Medica Pediatrica

Allo scopo di fornire un filtro specialistico alle richieste di prestazioni urgenti, provenienti da utenti in età pediatrica nelle fasce orarie coperte dal servizio di continuità assistenziale, si prevede l’attivazione di un Servizio di consulenza pediatrica d’urgenza, prefestiva e festiva presso le sedi di guardia medica . Obiettivo di fondo è quello di fornire l’assistenza specialistica pediatrica a tutti i cittadini del distretto nei giorni pre festivi e festivi, giorni in cui si registra il maggiore ricorso alle strutture Ospedaliere, per prestazioni che possono essere effettuate in forma ambulatoriale e domiciliare.

Le sedi di Guardia Medica ospiteranno un pediatra nei turni di servizio che vanno dalle ore 10 del sabato pre festivo alle ore 20 dello stesso giorno e dalle ore 8 alle ore 20 del giorno festivo la domenica .

Nella fase sperimentale, il servizio sarà attivato nelle ore in precedenza riportate (dalle ore 10 del sabato pre festivo alle ore 20 dello stesso giorno e dalle ore 8 alle ore 20 del giorno festivo la domenica).

Ai fini del conferimento degli incarichi provvisori, nelle more delle determinazioni che saranno adottate in materia dalla normativa nazionale, si farà riferimento ai criteri fissati per materie similari dall’art. 47 comma due del DPR 613/96. In caso d’assenza o insufficienza di disponibilità, l’Azienda previo regolare avviso pubblico potrà attingere dai pediatri iscritti nella graduatoria regionale ed in subordine ricorrendo a specialisti in ogni modo disponibili anche se non ancora iscritti alla graduatoria.

Ai fini del trattamento economico troveranno applicazione i parametri retributivi previsti per gli istituti applicabili del personale di continuità assistenziale incrementati del 10%.