MINISTRO BINDI AD ANCONA: PROTESTA DEI MEDICI PER LA RIFORMA-TER

Ancona 17 maggio 1999: il Ministro Bindi ha partecipato alla inaugurazione dei nuovi laboratori di ricerca dell'INRCA. La FIMMG, ANAAO e CUMI della provincia di Ancona hanno organizzato in questa occasione, una contromanifestazione di protesta con un presidio di medici in camice bianco e fascia nera al braccio. Il Ministro Bindi all'arrivo notando in particolare questo gruppo di medici si è dichiarata disponibile ad incontrare una delegazione per ascoltare i motivi della protesta. I segretari provinciali della FIMMG, ANAAO e CUMI sono stati dunque ricevuti e hanno ribadito le posizioni critiche in particolare di ANAAO e FIMMG sui Decreti Delegati, rinnovando la necessità di rivedere l'impianto del testo dei Decreti, così come indicato nelle proposte presentate dalle rispettive Organizzazioni Sindacali a livello nazionale e riguardanti in particolare, libera professione, età di pensionamento, organizzazione del Distretto e ruolo del medico di famiglia al suo interno, formazione.    La Bindi si è dimostrata molto stupita di queste critiche, assicurando che a livello nazionale si sta facendo tutto per mediare su queste posizioni. Ha risposto in maniera irritata ai manifesti che riportavano la scritta "anche i medici votano" affermando che l'uso a fini politici della professione medica è assai criticabile e che comunque sui principi non si discute, in particolare sulla regolamentazione della libera professione ed il pensionamento anticipato, anche al fine di realizzare nuovi spazi di lavoro poichè, ha ricordato il Ministro, per ogni medico occupato ne esiste uno disoccupato.   La Delegazione nel rigettare queste critiche pretestuose quanto banali, ha confermato la piena sintonia con le rispettive Segreterie Nazionali, proclamando la più totale adesione alla Manifestazione di Roma del 27 Maggio dei Medici Italiani. Inoltre i medici hanno risposto che la posizione della Bindi appare mediatoria solo a parole ed in realtà si vuole utilizzare demagogicamente l'arma della disoccupazione medica per fini elettoralistici, rifiutando di accettare quelle modifiche strutturali che senza penalizzare ENPAM e cittadini, sono le sole che contribuirebbero ad attenuare il fenomeno della disoccupazione medica. Ne sia prova il fatto che il ministro non ha più dato seguito al tavolo sulla sottoccupazione e disoccupazione medica, più volte sollecitato dalla FIMMG al quale sono arrivate numerose proposte di intervento organico su un così importante problema solo dalla parte medica.   Riconfermando che per ogni Cittadino l'espressione più alta della partecipazione alla vita democratica è l'espressione del voto e quindi i Medici in quanto cittadini non si esimeranno dall'esercizio di questo diritto-dovere, la Delegazione dei Medici della Provincia di Ancona ha dato simbolicamente appuntamento al ministro Bindi per il giorno 27 maggio a Roma.  
Segreteria Provinciale FIMMG Ancona    

Ecco poi quali sono state le dichiarazioni del Ministro al termine della manifestazione:

MINISTRO BINDI, NESSUN RINVIO PER RIFORMA

(ANSA) - ANCONA, 17 MAG - L'attuazione della riforma sanitaria non verrà rinviata, né i suoi due principi fondamentali (quello dell'esclusività del rapporto con il servizio sanitario nazionale e quello dell'anticipazione dell'età pensionabile) potranno essere rivisti. È questo in sintesi il pensiero che il ministro della Sanità Rosy Bindi ha espresso oggi ad Ancona ad una delegazione di medici che manifestavano contro la riforma sanitaria. "I principi di fondo non si discutono - ha detto il ministro a margine della cerimonia di inaugurazione di un nuovo centro di ricerca dell'Inrca -, per il resto ci siamo resi sempre disponibili ad ogni richiesta, da quella relativa ad una applicazione graduale della riforma fino alla previsione di una maggiore responsabilità dei medici nel governo delle aziende sanitarie. Nessuno vuole fare la riforma contro i medici. Non siamo così poco avveduti. E comunque 'le piazze' si ascoltano e si governano, non si temono" Il ministro ha anche sottolineato che "se alcuni protestano molti altri sono contenti, e sono quelli che da anni dedicano la loro vita al servizio pubblico". Dopo aver visitato la struttura e gli impianti, Rosy Bindi ha incontrato tutto il personale dell'Istituto. "Il nostro scopo finale - ha detto il ministro - è il riconoscimento della professionalità e con esso la tutela della salute". 17-MAG-99 15:59