GLI ANZIANI VALDOSTANI HANNO FIDUCIA NEL MEDICO DI FAMIGLIA
(ANSA) - AOSTA, 22 MAG - Da alcuni anni l'assessorato regionale alla Sanità ha puntato sulla valorizzazione del medico di famiglia per "razionalizzare in Valle d'Aosta le risorse del sistema sanitario regionale e per garantire servizi sempre più efficienti"; e una prima risposta positiva sui risultati di questa scelta giunge da una ricerca sugli anziani condotta, dal Centro Studi Investimenti Sociali (Censis), su campione di 1.000 persone. In relazione ai servizi sociosanitari, il 91% degli intervistati risponde infatti positivamente sulla figura del medico di famiglia (ottimo 33,9%, buono 57%). Analogo è anche il giudizio sulle strutture ospedaliere (ottime o buono per il 76,8% degli intervistati), gli ambulatori (ottimi o buoni per il 67,3%), il pronto soccorso (ottimo o buono per il 58,4%) ed il laboratorio di analisi (ottimo o buono per il 74,9%). Rispondendo alla domanda su quali prestazioni rivolte agli anziani dovrebbero essere potenziate, la maggior parte degli intervistati indica i sussidi economici (43,4%), l'assistenza medico-infermieristica (38,8%), l'aiuto domestico (23,5%) e la compagnia (21,5%).Gli anziani valdostani pensano infatti che i provvedimenti più urgenti da assumere siano gli stanziamenti economici per i servizi sociosanitari (39,9%), un aumento degli operatori specializzati (31,3%) e una migliore integrazione dei servizi (24,2%). Meno importanti sono invece giudicate le iniziative dirette ad un loro maggiore inserimento nella vita sociale e lavorativa. La frequenza di visite e di controlli medici indica un particolare, "ma non esasperato", interesse per la propria salute: coloro che si sottopongono a visite mediche almeno una volta alla settimana sono meno del 4%, mentre risultano essere il 23,3% quanti si recano dal medico una volta al mese e il 17,2% quelli che effettuano un controllo meno di una volta all'anno. L'indagine del Censis evidenzia poi che gli anziani valdostani attribuiscono un'importanza rilevante alla propria condizione fisica e allo stato di salute. A tal proposito, i tre quarti degli intervistati esprimono un giudizio complessivamente positivo: ottimo (10,3%), buono (29,4%) e soddisfacente (34,6%). Ma malgrado "la percezione complessivamente buona delle proprie condizioni fisiche", oltre la metà degli intervistati (56,8%) fa abitualmente uso di farmaci per patologie croniche; circa il 30% afferma invece di assumere raramente o mai dei medicinali. (ANSA)