IL CDM APPROVA PIANO NAZIONALE '98-2000


Roma, 16 lug - Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Piano sanitario nazionale per il triennio
1998-2000. Lo ha riferito il ministro dei Lavori Pubblici, Paolo Costa, uscendo da Palazzo Chigi. Si punta a dare maggiore assistenza alle persone che hanno più bisogno di tutela come anziani, minori, immigrati, persone affette da dipendenza e malati mentali e terminali. Si punta alla riduzione dei suicidi del 30%. Per adeguare la sanità italiana a quella comunitaria si agirà su: trapianti, riabilitazione, innovazione tecnologica (allo studio incentivi per la rottamazione delle vecchie strutture) sorveglianza delle malattie rare, autosufficienza delle scorte di sangue, sanità pubblica veterinaria, qualificazione del sistema informativo sanitario. Il piano suddivide inoltre l'assistenza in tre livelli: negli ospedali, negli ambienti di vita e di lavoro e per distretti. In questi ultimi e' contenuta l'assistenza di base, farmaceutica, specialistica, ambulatoriale, territoriale, semiresidenziale e residenziale.


NOVE PUNTI PER UN PATTO PER LA SALUTE

(ANSA) - ROMA, 16 LUG - Sono nove i punti che, secondo il Piano sanitario nazionale, sono cruciali per la realizzazione del cosiddetto ''Patto di solidarietà per la salute''. L'obiettivo generale e' porre in primo piano l'idea di salute come bene individuale e collettivo da condividere e promuovere grazie alla collaborazione di soggetti molto diversi, come cittadini, operatori sanitari, istituzioni, volontariato, produttori, mondo della comunicazione e comunità internazionale.

Ecco i nove punti cardinali per raggiungere gli obiettivi indicati dal piano:

1 - rafforzare l'autonomia decisionale degli utenti;

2 - promuovere l'uso appropriato dei servizi sanitari;

3 - ridurre le diseguaglianze nei confronti della salute;

4 - favorire comportamenti e stili di vita per la salute;

5 - contrastare le malattie più importanti;

6 - aiutare a convivere attivamente con la cronicità;

7 - integrazione socio-sanitaria;

8 - rilancio della ricerca;

9 - investimenti in risorse umane e qualità del sistema.


QUATTRO FRONTI CONTRO MALATTIE SOCIALI

(ANSA) - ROMA, 16 LUG - Quattro i fronti indicati dal Piano sanitario nazionale 1998-2000 per sconfiggere le malattie più diffuse fra gli italiani e pertanto considerate malattie di rilievo sociale. Per la prima volta le priorità sono indicate sulla base di dati epidemiologici e sono, nell'ordine: malattie cardiovascolari, tumori, malattie infettive, incidenti.

- MALATTIE CARDIOVASCOLARI: in Italia sono la prima causa di morte e provocano il 44% dei decessi. Di questi, il 31% e' dovuto ad accidenti cerebrovascolari e il 30% a ischemia del cuore. L'obiettivo e' ridurre entrambe del 10% riducendo fumo, alcol, peso, colesterolo e pressione arteriosa. Prevista la prevenzione.

- TUMORI: l'obiettivo e' ridurre le morti per cancro del 15% negli uomini (tra i quali gli organi più colpiti sono stomaco e colon-retto) e del 10% nelle donne (seno e utero). Ecco gli obiettivi per ogni forma di tumore: polmone: meno 10% per uomini, stabilizzazione per le donne; seno: stabilizzazione; stomaco: meno 10%; colon-retto: stabilizzazione; utero: meno 10%. La prevenzione si basa su riduzione di alcol e fumo, dieta povera di grassi e ricca di frutta e verdura, controllo dell'ambiente, diagnosi precoce (mammografia, pap-test nelle donne e controlli per tumori di colon-retto e stomaco per le persone a rischio). Il Piano considera prioritarie anche le misure per migliorare la qualità di vita dei malati.

- MALATTIE INFETTIVE E AIDS: mortalità raddoppiata in 20 anni e malattie emergenti (come AIDS e tubercolosi) sono la principale sfida. Si punta anche a raggiungere gli obiettivi indicati dall'Organizzazione mondiale della sanità sulle vaccinazioni: eliminare poliomielite, tetano, rosolia congenita ed Haemophilus influenzae; ridurre l'incidenza di morbillo, pertosse ed epatite B e l'influenza negli anziani. Di conseguenza si punta a vaccinare il 95% dei bambini italiani con meno di due anni contro poliomielite, difterite, tetano, morbillo, rosolia, parotite, pertosse, epatite B, H. influenzae; a vaccinare contro l'influenza il 70% degli anziani, vaccinare anche gli immigrati ed eradicare il virus della poliomielite. Per le malattie emergenti si punta a completare il SIMI (Sistema informativo malattie infettive), rinforzare sistemi di sorveglianza e osservatori epidemiologici regionali, istituire di un Centro operativo nazionale di sorveglianza delle malattie infettive presso l'Istituto superiore di sanità.

- INCIDENTI: contro quelli stradali si intende aumentare (80%) l'uso di casco, cinture di sicurezza e seggiolini, dimezzare il numero di coloro che guidano in stato di ebbrezza e migliorare le condizioni di viabilità. Contro gli incidenti si punta alla prevenzione, anche con campagne educative, e ad un sistema di sorveglianza domestica. Si punta infine a ridurre gli incidenti sul lavoro.

Comincerà dalle scuole la campagna di educazione alimentare che, seguendo le direttive del Piano sanitario nazionale 1998-2000, si propone di modificare le abitudini alimentari degli italiani entro i prossimi due anni. Trasformare le tavole degli italiani e' una delle quattro strategie previste dal piano per dare più spazio alla prevenzione. Gli altri obiettivi sui quali insisteranno le campagne di educazione dei prossimi mesi sono la riduzione di fumo e alcol e l'aumento dell'attività fisica. Ecco, per ognuno degli obiettivi, le strategie che il ministero intende promuovere:

- ALIMENTAZIONE: L'obiettivo ultimo e' ridurre nella popolazione il livello medio di colesterolo nel sangue dagli attuali 250 a 200 milligrammi per decilitro. Il colesterolo e' infatti considerato uno dei principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, insieme alla pressione arteriosa. I livelli medi ''ideali'' per quest'ultima sono pari a 90-140.

Perciò sulle tavole degli italiani dovrà esserci più spazio per pane, pasta, riso e altri cereali (senza esagerare con i condimenti) e non devono mancare mai verdure (cotte o crude) e frutta fresca. Devono aumentare anche legumi e pesce, mentre vanno ridotti grassi (soprattutto di origine animale, come burro e margarina), zuccheri e sale. Bene, invece, per carni magre, per latte, formaggi e latticini con pochi grassi. ll Piano sanitario nazionale prevede di modificare le abitudini alimentari degli italiani attraverso programmi di educazione nelle scuole, e inoltre interventi di promozione della qualità dei prodotti alimentari, promozione e diffusione di prodotti consoni ad un'alimentazione corretta, controlli della ristrorazione collettiva.

- FUMO: l'obiettivo e' ridurre le morti per: tumore del polmone (dovute al fumo per il 90%), malattie respiratorie croniche (75%) e cardiovascolari (25%). Il primo passo indicato dal Piano e' ridurre il numero di sigarette fumate: massimo di 10 per gli uomini e 7 per le donne. Si punta a ridurre il numero dei fumatori giovani (non oltre il 7% degli uomini e il 3% delle donne fra 14 e 17 anni) e adulti (non oltre il 20% degli uomini e il 10% delle donne). Ciò attraverso campagne di educazione, iniziative per limitare la vendita di tabacco ai minori di 16 anni, rispetto del divieto di fumare nei locali pubblici, corretta applicazione dei limiti della pubblicità diretta e indiretta, riduzione di sostanze tossiche nelle sigarette.

- ALCOLICI: si punta a ridurre le malattie legate all'alcol (come cirrosi alcolica, sindrome feto-alcolica, psicosi alcolica) ma anche incidenti stradali e domestici. Va perciò' ridotto del 20% il numero dei forti bevitori, con un ''tetto'' di 40 grammi al giorno di alcol per gli uomini e 20 per le donne. ''Taglio'' del 30% per gli alcolici fuori pasto. Anche per ridurre il consumo di alcolici, il Piano prevede campagne di educazione e informazione, controlli sulla distribuzione di alcolici nelle comunità, regolamentazione della pubblicità, iniziative per limitare il consumo nei minori, misure fiscali per disincentivare il consumo e misure per favorire il rispetto dei limiti di concentrazione di alcol in chi deve guidare.

- ATTIVITA' FISICA: un esercizio fisico regolare e' alla base della prevenzione delle malattie che colpiscono sistema circolatorio, articolazioni e metabolismo. Perciò l'obiettivo per il 2000 e' aumentare del 50% il numero di coloro che praticano attività fisica nel tempo libero. Queste le strategie per raggiungerlo: iniziative per promuovere l'attività fisica (come realizzazione di aree pedonali, piste ciclabili, percorsi naturalistici attrezzati), campagne mirate agli anziani, iniziative specifiche da coordinare con le organizzazioni impegnate nello sport. (ANSA).


PIANO SANITARIO; BINDI, TUTTI FACCIANO LA LORO PARTE

- ROMA, 16 LUG - Quasi 1.800.000 lire per ogni italiano; quota che aumenterà del 3% annuo fino al 2000. Lo prevede il Piano sanitario nazionale (PSN), approvato oggi dal governo, che fissa appunto per l'assistenza sanitaria a 1.795.305 lire la quota capitaria per il 1998, a 1.849.165 per il 1999, a 1.904.640 per il 2000. Già dal 1998 - afferma un comunicato del ministero della sanità - 1.200 miliardi saranno destinati a obiettivi particolari previsti dal PSN e cogestiti tra ministero e regioni. Nel PSN sono ''rafforzati gli elementi di certezza finanziaria del SSN con un adeguamento delle risorse, compatibilmente con gli obiettivi imposti dal risanamento della finanza pubblica''. ''Eguaglianza ed equità" sono i principi su cui si fonda il documento che ribadisce il ''Patto di solidarietà per la salute''. ''Tutti - ha detto il ministro Bindi - devono impegnarsi al raggiungimento di questo obiettivo. Il governo farà la sua parte, anche con un impegno finanziario rispondente al fabbisogno reale, ma occorre che tutti gli attori del sistema dagli amministratori, ai medici, agli infermieri, ai produttori di beni e servizi assumano fino in fondo le proprie responsabilità. Il nuovo piano - ha aggiunto il ministro - e' uno strumento essenziale per superare l'autorefenzialità di un sistema che in questi anni si e' forse troppo preoccupato dei problemi di bilancio e ha perso di vista le finalità proprie del SSN: la tutela della salute''.