BIOTECNOLOGIE: 9 ITALIANI SU 10 SI INFORMANO DAL MEDICO DI BASE
Genova, 22 ott. (dall'inviata dell'Adnkronos
Salute Margherita Lopes) - Dubbi su Ogm, mappe genetiche e Dna mutato? Per nove
italiani su dieci spetta al medico di famiglia fornire informazioni e risposte
agli interrogativi sulle biotecnologie. A scegliere il proprio medico come
interlocutore privilegiato sono soprattutto le donne (91,3% contro 85% degli
uomini, secondo una recente indagine), ma anche i trentenni (90,7%) e gli
anziani (90,3%).
E proprio per prepararsi al meglio, i 'camici bianchi' tornano a scuola: oggi a
Genova e' iniziato il primo ciclo di una serie di corsi sul 'biotech per medici
di famiglia', organizzati dal Centro di Biotecnologie Avanzato (CBA) di Genova
in collaborazione con la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina
generale), l'Accademia di Biotecnologie Serono e alcuni assessorati regionali
alla Sanita'. Dopo il debutto a Genova il corso, che dura 3 giorni, si spostera'
a Roma (12-14 novembre) e a Torino (3-5 dicembre), per poi proseguire, nel 2002,
nel resto d'Italia. A sedersi fra i banchi del CBA, oggi, sono 15 medici
'formatori' delle diverse Asl liguri, ''che poi - spiega Luigi Santi della Fimmg
-diffonderanno a cascata le informazioni apprese ai loro colleghi. Speriamo,
cosi', di raggiungere una gran parte dei 60mila medici di famiglia sparsi per la
penisola''. ''Un italiano su due e' convinto che i farmaci biotecnologici
possano realmente aumentare durata e qualita' della vita - ricorda Leonardo
Santi, presidente del CBA - e il 68,2% pensa che possano sconfiggere alcune
gravi malattie. I piu' ottimisti sono gli uomini, anche se in generale il 30,3%
resta diffidente, una percentuale che sale al 50% quando si parla di agricoltura
e alimenti geneticamente modificati. Occorre fornire alla gente informazioni
corrette e aggiornate, e per farlo il medico di famiglia ha un ruolo 'chiave'''.
I maggiori esperti italiani, fra i quali Bruno Dalla Piccola, presidente della
Societa' italiana di genetica umana, Carlo Alberto Redi, biologo dell'Universita'
di Pavia e Adriana Albini, oncologa dell'Istituto Tumori di Genova, formeranno i
medici di famiglia e forniranno loro un kit con schede sui temi 'caldi' della
ricerca e un cd-rom dotato di un glossario e alcuni test di valutazione.