FARMACI: DA MARZO QUELLI FAI-DA-TE RICONOSCIBILI A PRIMA VISTA

Roma, 3 dic. (Adnkronos Salute) - Da marzo per riconoscere i farmaci che non hanno bisogno di prescrizione medica bastera' un'occhiata. Un bollino identifichera' chiaramente i medicinali per l'autocura. E scegliere nell'armadietto di casa il prodotto che non necessita del consiglio del medico sara' piu' facile. Questi medicinali, inoltre, avranno maggiore visibilita' anche in farmacia e potranno essere esposti liberamente al pubblico. Sono le novita' recentemente introdotte dalla legge ''taglia-spesa'', accolte con favore dall'Associazione nazionale industrie farmaceutiche dell'automedicazione (Anifa) che promuove, domani a Roma, un incontro dedicato all'''Automedicazione in una sanita' che cambia''.

Per l'Anifa il bollino e' uno strumento fondamentale per aiutare il consumatore a distinguere i farmaci che richiedono necessarimente il controllo e l'avvallo del medico dai prodotti da banco, indicati solo per piccoli disturbi, garantiti da anni di impiego, che possono essere utilizzati direttamente dal paziente o su consiglio del farmacista. ''Bollino di riconoscimento e visibilita' per i farmaci da banco in farmacia - ha affermato Angelo Zanibelli, presidente dell'Anifa - costituiscono un primo riconoscimento da parte delle istituzioni del ruolo sociale di questi prodotti e dell'importanza del settore industriale che vi sta dietro. Un riconoscimento importante che costituisce un primo passo verso la creazione di una cultura di automedicazione responsabile anche in Italia, cosi' come e' gia' avvenuto negli altri Paesi europei''. Il bollino piace anche ai medici di famiglia e pazienti. E' stato giudicato interessante, infatti, dal 74% dei medici e dal 72% dei cittadini secondo i dati Eurisco che saranni presentati all'incontro romano. I camici bianchi, inoltre, hanno una percezione molto positiva dei farmaci da banco: il 78% li considera utili, l'82% li ritiene efficaci e il 76% pensa che servano a ridurre la spesa pubblica. Nonostante tutto, pero', i medici di famiglia, nel 50% dei casi preferiscono prescrivere, per le piccole patologie, medicinali rimborsati dal Sistema sanitario sanitario.