RIFORMA; CIMO CONFERMA SCIOPERO, NO APERTURE BINDI
(ANSA) - ROMA, 11 MAG - "Nessuna apertura" da parte del ministro della Sanità Rosy Bindi sul decreto attuativo della legge delega di razionalizzazione del Ssn. Il giudizio, dopo l'incontro di ieri tra i sindacati ed il ministro, è del sindacato dei medici ospedalieri Cimo, che conferma lo sciopero in programma per il 27 maggio. La Cimo ribadisce infatti, in un comunicato, il "giudizio negativo per una riforma che disegna un sistema sanitario burocratico, centralizzato e sottofinanziato". L'impianto complessivo del provvedimento inoltre, secondo la Cimo, disegna un sistema con "Ordini e categorie professionali relegati ai margini dei processi di accertamento e controllo della qualità del servizio, con scarse libertà e gratificazioni sia per per gli utenti sia per gli operatori sanitari". Per il presidente Cimo, Carlo Sizia, "a prescindere dall'impianto non condiviso, si impongono poi comunque delle modifiche: per riportare le norme delegate nei limiti dei principi della delega e per eliminare le norme discriminatorie o incostituzionali presenti". La Cimo sottolinea dunque la mancanza di apertura del ministro che, "alla richiesta di fissare un calendario di concertazione per vedere quanti e quali delle proposte avanzate dalle categorie fossero accoglibili - conclude la nota - ha risposto che un tavolo era possibile solo se fossero cessate le ostilità nei suoi confronti". 11-MAG-99 17:48