ROMA
Partirà da gennaio per tutti i medici l’aggiornamento continuo "a
punti". Di crediti formativi — così si chiamano i bollini blu delle
professioni sanitarie — ce ne vorranno almeno 150 in tre anni (da un
minimo di 20 a un massimo di 80 l’anno). Per i primi sei mesi il
meccanismo sarà solo sperimentale e non darà, quindi, un punteggio valido,
ma dal 1° luglio 2001 diverrà obbligatorio e verrà esteso a tutte le
professioni sanitarie, laureate e non. Durante la sperimentazione, gli
interessati potranno suggerire miglioramenti al ministero che, intanto,
metterà a punto il meccanismo per valutare anche gli eventi svolti
all’estero e realizzare una rete telematica di aggiornamento
interregionale.
Per chi non si aggiornerà non è prevista, per ora, una specifica sanzione,
ma già i contratti legano una serie di indennità alla formazione continua
e i liberi professionisti, per ottenere l’accreditamento con il Ssn,
devono dimostrare di aver guadagnato i crediti necessari. Con i prossimi
contratti, poi, arriveranno previsioni più rigide e poiché aggiornarsi
costa, sono già allo studio sgravi fiscali delle spese sostenute dai
professionisti per rispettare il nuovo ”obbligo”.
Già da oggi, invece, chi vorrà organizzare fin da gennaio corsi, congressi
o attività formative in genere (Regioni, associazioni, società
scientifiche ecc.) dovrà accreditare on line l’evento. Per farlo, basterà
un “clic” sul sito del ministero della Sanità (www.sanita.it) sul quale
si trovano le nuove regole e tutta la modulistica necessaria a far valutare
l’attività formativa dall’apposita commissione nazionale. Il via
all’operazione “Ecm” (Educazione continua in medicina) l’ha dato
ieri il ministro della Sanità, Umberto Veronesi. «La nostra è stata
un’azione rapidissima — ha commentato — e in pochi mesi abbiamo
realizzato quello che all’estero ha richiesto anni di preparazione».
L’accreditamento delle attività di aggiornamento avverrà unicamente via
Internet e il loro svolgimento potrà essere sia residenziale, sia
telematico. L’attività formativa interessa, a regime, oltre 700mila
operatori e le previsioni sono che rispetto alle circa 4.500 manifestazioni
organizzate oggi in Italia, si arriverà a 8-10mila, grazie alla possibilità
di evitare, con il computer, il tradizionale "pendolarismo
formativo".
I professionisti guadagneranno crediti formativi in base al tipo e alla
qualità dell’evento. La valutazione toccherà alla commissione presieduta
da Veronesi e di cui fanno parte i rappresentanti dell’Università, degli
Ordini e delle Regioni e che si baserà non sulla durata del corso, ma sulla
sua tipologia formativa. Un congresso organizzato solo con lezioni e
conferenze, darà un punteggio più basso di un altro evento nel quale siano
previste attività pratiche o, meglio, una valutazione finale.
E ad assicurare che non si dia spazio alla prassi del «tutti ai congressi
per conquistare crediti» sono già scese in campo le organizzazioni
professionali dei medici. L’Anaao ha subito "risposto" alla
presentazione dell’Ecm, garantendo che «vigilerà sulle integrazioni al
lavoro della Commissione» per assicurare ai medici un aggiornamento, che «accresca
realmente qualità ed efficacia delle cure sanitarie».