FINANZIARIA; SINDACATI AUTONOMI, GIUDIZIO NEGATIVO

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - I sindacati autonomi dei medici bocciano, al contrario di Cgil Cisl e Uil, il testo riguardante l'incompatibilità votato dalla Camera nell'ambito del collegato alla Finanziaria '99. Valutazione "negativa", dunque, da parte dell'Associazione medici dirigenti (Anaao-Assomed), secondo cui "l'unico elemento positivo della vicenda è rappresentato dal riconoscimento da parte della Camera dell'attuale inadeguatezza delle risorse economiche per l'esclusività, come dimostra un apposito ordine del giorno che impegna il governo - afferma l'Anaao - ad 'assicurare al fondo per l'esclusività del rapporto di lavoro un incremento delle risorse coerente con gli obiettivi indicati'". Per il resto, secondo il sindacato, la vicenda esclusività "prova che su questo tema il governo sembra aver perso la 'bussola'". Viene infatti mantenuta, rileva il sindacato, "l'invasione" dell'autonomia contrattuale, "stabilendo per legge ciò che i contratti futuri devono ancora discutere. Inoltre, non si prevedono spazi separati e distinti per l'esercizio della libera professione nelle strutture pubbliche, dove il paziente può richiedere un diverso trattamento alberghiero". L'Anaao si riserva dunque di avviare iniziative sindacali atte a "ribaltare l'attuale impostazione della Finanziaria, punitiva e miope, una volta che il testo approderà al Senato". Analogo giudizio dalla Cimo. Per il presidente del sindacato dei medici ospedalieri Cimo, Carlo Sizia, la valutazione resta infatti "negativa". L'articolo 56, così come approvato dalla Camera, sottolinea Sizia, "non rispetta certamente il protocollo siglato con il ministro Bindi lo scorso 4 novembre ed invade la materia contrattuale". In realtà, denuncia il leader Cimo, "con questo ddl si fa il contratto dei dipendenti medici, poiché si arriva addirittura a modificare le voci retributive. È cioè la legge Finanziaria a fare il nuovo contratto e ciò è di una gravità estrema - ha concluso Sizia - poiché è il sintomo della volontà di eliminare la libertà contrattuale". Le norme approvate non rispettano il protocollo anche secondo il sindacato dei medici di famiglia Fimmg. Tutto ciò, ha commentato il Segretario Nazionale Mario Falconi, "crea una turbativa nella categoria. Siamo preoccupati per i colleghi e per i problemi che potrebbero derivare ai cittadini - ha aggiunto - e siamo solidali con gli ospedalieri". Anche la Fimmg, così come gli altri sindacati autonomi di categoria, non esclude forme di protesta.