BINDI - RIFORMA AIUTERÀ A FAR CRESCERE IL SUD
DA OGGI A ROMA LA I CONFERENZA NAZIONALE DELLA SANITÀ

Roma, 22 nov. (Adnkronos Salute) - Il nuovo Servizio sanitario nazionale “sempre vicino a te”, anche al Sud. Con la riforma ci sarà un impegno maggiore, da parte di tutti, a far crescere le regioni del Sud, a creare cooperazione con le altre regioni e a rendere tutti i cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri. È quanto ha assicurato il ministro della Sanità, Rosy Bindi, illustrando il programma della I Conferenza nazionale della sanità dal titolo significativo “Sempre vicino a te. Il nuovo Ssn”, che si svolgerà da mercoledì a venerdì nell'Aula magna dell'Università di Roma “La Sapienza”. “Obiettivo della conferenza, che nasce dalla constatazione che il Ssn ha lo scopo di essere vicino a tutti - sottolinea la Bindi - è quello di attuare al meglio la riforma. Siamo riusciti a superare la fase difficile, in cui si affidava alla riforma la responsabilità di quello che non funziona nella sanità italiana, problemi che invece la riforma intende risolvere. Riteniamo - aggiunge - che la I Conferenza sia necessaria per tracciare un percorso condiviso per l'attuazione della riforma, che non sarà meno impegnativa dell'approvazione della Legge delega e della scrittura del decreto”. Ad aprire la Conferenza alle 10.30, alla presenza del capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, saranno il Cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano, il ministro Bindi e il presidente del Consiglio, Massimo D'Alema. Giovedì, a partire dalle 9.30, cinque commissioni definiranno il percorso di attuazione della riforma del Ssn: le porposte degli addetti ai lavori verranno illustrate venerdì alle 9.30, mentre alle 12.15 l'intervento della Bindi concluderà i lavori. La Conferenza arriva a conclusione del “viaggio di ascolto” del ministro in giro per l'Italia, 18 incontri in meno di due mesi con una media di 400 partecipanti ad ognuno. “Ho ascoltato e credo di essermi fatta ascoltare”, commenta la Bindi parlando del viaggio, che si è concluso venerdì a Firenze. “Gli incontri più vivaci - racconta - sono stati quelli con i medici, in particolare ospedalieri e universitari, iniziati con le critiche, ma conclusi dagli applausi. Molte obiezioni mosse alla riforma, infatti, erano frutto della mancata conoscenza del provvedimento”. “La riforma - afferma Lionello Cosentino, assessore alla Sanità del Lazio - è stata accusata di statalismo, mentre si pone l'obiettivo di far funzionare meglio il Ssn, perché, senza rassegnarsi, si può tentare il rilancio del servizio sanitario pubblico e farlo d'intesa con i medici”. (Adnkronos Salute)