SINDACATI MEDICI - I TAGLI RENDERANNO INUTILE LA RIFORMA
Roma, 24 giu. (Adnkronos Salute) 'LEGATE A INTERESSI PERSONALI LE CRITICHE AL PROVVEDIMENTO' - No ai tagli alla sanità nel prossimo Documento di programmazione economico-finanziaria. È inutile avviare una riforma del Servizio sanitario nazionale se contestualmente se ne riduce il finanziamento. È ora di creare i presupposti per fare della sanità un investimento. Ad opporsi alla possibilità di un "giro di vite" sulla spesa sanitaria, "un impedimento all'attuazione della riforma appena varata", è il cartello dei sindacati piu' rappresentativi di medici ospedalieri (Anaao), medici di famiglia (Fimmg), specialisti ambulatoriali (Sumai), dentisti (Andi), pediatri (Fimp) e veterinari (Sivemp). La riforma, hanno sottolineato i leader delle sigle nel corso di una conferenza stampa congiunta questa mattina a Roma, "non merita 10 e lode, ma rappresenta un primo passo per il rilancio del Ssn". Il provvedimento, spiegano, merita la 'promozione' perché "ha accolto punti qualificanti delle proposte avanzate dai sindacati: maggiore autonomia per il dirigente medico; livello unico della dirigenza medica con una stratificazione di funzioni e responsabilità conseguita per merito, a termine e con verifica; riorganizzazione degli ospedali in dipartimenti; l'istituzione del collegio di direzione, lo strumento che permetterà ai camici bianchi di partecipare al governo delle aziende; la nuova articolazione del distretto e dei suoi servizi, che rilancia la medicina generale e la specialistica ambulatoriale; una moderna articolazione dei settori della medicina veterinaria; la diversa definizione delle cure odontoiatriche nell'ambito del Ssn". Valutati positivamente, prosegue Enrico Bollero, segretario nazionale dell'Anaao, "il rilancio del servizio sanitario pubblico e il nuovo meccanismo di accreditamento di strutture e professionisti". I sindacati si schierano compatti contro le crtiche e le polemiche fioccate in questi giorni sul decreto legislativo. "Assistiamo a prese di posizioni strumentali che non giovano a nessuno. È ora di abbassare i toni: la riforma va applicata e dobbiamo impegnarci perché porti al miglioramento del Ssn", sottolinea Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg, che sta valutando la possibilità di "ricorrere ai legali per fare chiarezza sulle affermazioni proditorie di una sigla concorrente nei confronti dei sindacati che hanno concertato con il ministro il testo del decreto. In molti stanno cavalcando il qualunquismo per interessi personali".
CHIESTI TEMPI BREVI PER CONTRATTO E 'LINEE GUIDA' INTRAMOENIA - "Come può un medico del Ssn essere contrario al rafforzamento della sanità pubblica?", si chiede e definisce "strumentali" le obiezioni sollevate da parte della categoria al ruolo unico della dirigenza, considerato "la fine dei primari". "Questi signori - ribatte Bollero - forse ignorano o fanno finta di non sapere che dal '92 non esistono piu' i primari...". Difesa della riforma, sì, ma con alcune "riserve". Secondo i leader sindacali, "rimangono zone d'ombra nel testo finale del provvedimento". Sono stati cassati "l'apertura della partita Iva per i medici e la commissione di garanti, a cui si sono opposti i ministri delle Finanze e della Funzione pubblica", ricorda Bollero, chiedendo che "vengano reinseriti nel contratto nazionale. Ancora irrisolto - aggiunge - rimane il nodo dell'esclusività di rapporto per i medici, che, così impostata, nasce da un pregiudizio verso l'attività libero-professionale". In proposito l'Anaao chiede "di soprassedere, in attesa del nuovo contratto, sulle penalizzazioni economiche previste dalla Finanziaria di quest'anno per i medici che hanno scelto la libera professione all'esterno della struttura di appartenenza. La riforma è andata in porto e non ha piu' senso la funzione di 'pungolo' che la Finanziaria avrebbe dovuto esercitare". Le prossime tappe per verificare la volontà del ministro della Sanità di attuare la riforma, conclude Bollero, "sono rappresentate dalla definizione, in tempi brevi, del nuovo contratto e dell'atto di indirizzo e coordinamento sulla libera professione intramoenia, e dal regolamento sul conflitto di interessi". Il primo luglio, il cartello dei sindacati incontrerà a Firenze gli assessori regionali alla Sanità per chiedere loro "l'attivazione immediata su queste ulteriori tappe del percorso di riforma". 24-GIU-99 15:11