LA MOZIONE CONCLUSIVA DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEL 8/5/98

 

Il Consiglio nazionale riunito l'8 maggio 1998 presso la sede nazionale della Fimmg in Roma, esaminato il documento proposto dalla Segreteria Nazionale quale strumento di stimolo alla discussione per la formalizzazione della piattaforma per il rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale, di concerto con la Segreteria Nazionale

RILEVA

l’opportunità di imprimere una rapida accelerazione alle trattative in corso, tenuto conto dell’attuale momento politico e del contestuale iter di definizione della legge di delega al riordino del SSN, che può favorevolmente essere influenzato dalla trattativa stessa

CONCORDA

con gli indirizzi politici espressi dalla Segreteria Nazionale in merito:

  1. alla necessità di definire in convenzione le procedure, i meccanismi di governo e di verifica necessari alla realizzazione dei livelli uniformi ed adeguati di assistenza previsti dal Piano Sanitario Nazionale che competono al medico di famiglia;
  2. all’indispensabilità di una politica di integrazione funzionale dei medici di famiglia nel distretto che presupponga il coinvolgimento – diretto e istituzionalmente riconosciuto - di rappresentanti della categoria nei momenti decisionali dell’elaborazione e gestione delle attività distrettuali;
  3. alla importanza strategica di riprogettare in modo compiuto tutto il settore della assistenza domiciliare, con particolare attenzione alle residenze assistenziali nelle sue varie forme, in modo da integrarle con la assistenza territoriale nel suo complesso;
  4. alla necessità di una più precisa regolamentazione dell’ADP e di un perfezionamento dell’ADI attraverso la individuazione di uniformi standard di integrazione e la ricerca di soluzioni per assicurare all’interno di essa una migliore continuità assistenziale;
  5. all’opportunità di realizzare una politica di incentivazioni professionali a più elevato valore etico e qualitativo;

INDICA

come premianti strumenti di politica professionale:

  1. la definizione di una rosa completa di nuove forme di associazionismo (anche di tipo societario o cooperativistico);
  2. la rivisitazione della struttura del compenso in coerenza col suo attuale impianto in una quota fissa ed in una variabile, parte della quale dovrà servire compiti professionali aggiuntivi rispetto ai livelli adeguati e uniformi nazionali legati a prestazioni previste da specifiche progettualità;

INDIVIDUA

le seguenti precondizioni alla prosecuzione della trattativa:

  1. lo snellimento dell’iter di pubblicazione della convenzione;
  2. il ritorno, sulla questione pediatria, alla situazione normata dal 484/96;
  3. il preciso assetto dei settori in un disegno di profonda integrazione di essi nella medicina del territorio in modo coerente al progetto politico della FIMMG;
  4. la definizione dei criteri di accesso alla medicina generale in sintonia con la dimensione culturale europea della formazione specifica;
  5. la riaffermazione dell’inalienabile diritto del medico di famiglia alla libera professione, nella logica della piena valorizzazione degli studi dei medici di famiglia quali presidi del SSN, nell’ottica di una più elevata qualità dell’assistenza;
  6. la ridefinizione dei criteri di incompatibilità, soprattutto a maggiore tutela dei medici che più hanno investito nella medicina di famiglia.

DA’ MANDATO

alla Segreteria Nazionale di sviluppare le linee traccianti per la prosecuzione del dibattito finalizzato alla formalizzazione della piattaforma.

Il Consiglio Nazionale esaminato il pronunciamento del Garante in tema di privacy, pur valutando positivamente lo spirito della legge 675 che mira alla tutela ed alla garanzia della privacy dei cittadini,

RIBADISCE,

in sintonia con la Segreteria Nazionale, di ritenere indispensabile al realizzarsi dell’atto professionale, nella piena tutela e garanzia del diritto alla salute del cittadino, l’acquisizione di tutte le informazioni utili allo stesso atto professionale.

AFFERMA

pertanto che per l'accesso a tali informazioni non debba essere richiesto il consenso, sempre ai soli fini di diagnosi e cura, pena l’impossibilità per il medico di espletare l’atto professionale. Circa le posizioni del Garante per l’informazione in merito alla necessità o meno di scrivere il nome e cognome del paziente sulle ricette, che hanno fatto ipotizzare la necessità di compilare una ricetta con nome e cognome e una senza, il Consiglio Nazionale esprime forte contrarietà a tali ventilate e risibili soluzioni tendenti soltanto a moltiplicare la nostra attività burocratica.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

ASCOLTATA

la relazione del Segretario Amministrativo Prof. Angelo Pizzini e

PRESA VISIONE

dei bilanci consuntivo e preventivo

LI APPROVA

all’unanimità.

Il Consiglio Nazionale della Fimmg appresa la notizia dell'iniziativa del settimanale Panorama relativa alla pubblicazione di un elenco di medici specialisti e di centri di cura pubblici e privati indicati come "i migliori e i più affidabili",

DENUNCIA CON FORZA

il distorcente percorso seguito dalla redazione della rivista Panorama, in collaborazione con l'Ispo, per condurre l'indagine preliminare, utilizzando, tra l'altro, interviste presso 4.000 medici di famiglia.

STIGMATIZZA

poi l'utilizzo improprio ed opinabile dei dati raccolti fondato su una generalizzazione che prescinde dalla verifica delle esigenze individuali dei pazienti sulle quali deve anche essere fondata la valutazione per la scelta dei punti di riferimento specialistici a cui rivolgersi.

CONDANNA

con intransigenza la strisciante operazione di pubblicità impropria a vantaggio di singoli professionisti e

CHIEDE

alla Federazione Nazionale degli Ordini e ai singoli Ordini Provinciali dei medici e odontoiatri di intervenire disciplinarmente, a norma della legge 175/92, nei confronti dei sanitari, che hanno accettato la pubblicazione del proprio nominativo in detto elenco, collaborando tra l'altro con la rivista Panorama, a disposizione della quale avrebbero fornito le notizie relative ai propri titoli accademici, alle ricerche effettuate e alle modalità di operatività professionale.

Presentata da: Luigi Santi, Bruno Palmas, Giacomo Milillo, Michele Olivetti, Michele Arpaia, Stefano Ausili, Nunzio Romeo.