SANITA': SIRCHIA, SI A CONTRIBUTO OBBLIGATORIO PER ONAOSI

(ANSA) - PERUGIA, 15 DIC - Inserire nella contribuzione una quota obbligatoria per i medici da devolvere all' Onaosi, l' istituto che si occupa dell' educazione degli orfani dei sanitari: e' questa la proposta avanzata oggi a Perugia dal presidente dell' opera Aristide Paci e accolta dal ministro della salute, Girolamo Sirchia. ''Credo che sia la strada migliore'', ha detto il ministro proponenendo di avviare quest' anno delle consultazioni in materia per poi discuterne alla prossima finanziaria dove ''non dovrebbe - ha affermato - incontrare ostacoli''. La contribuzione all' Onaosi e' infatti obbligatoria solo per i medici chirughi, farmacisti e veterinari dipendenti da enti pubblici. Nel corso del suo intervento, pronunciato in occasione dell' inaugurazione dell' anno accademico, il presidente dell' Onaosi ha rilevato che ''a fronte di 117.000 contribuenti obbligatori, si registrano soltanto 2.500 volontari. La modifica della natura di numerosi enti ha portato alla privatizzazione dei rapporti di lavoro dei sanitari e la situazione potrebbe aggravarsi''. Secondo Paci le scelte di politica sanitaria potrebbero avere ''conseguenze nei confronti dell' Onaosi''. La soluzione potrebbe quindi essere quella di rendere fissa la quota, al momento dell' iscrizione all' ordine dei medici. Nel corso della cerimonia l' Onaosi ha consegnato al rappresentante perugino di ''Emergency'' 130 milioni di lire, raccolti dal personale dell' ente, con la collaborazione del Monte dei Paschi di Siena per ''dare un riconoscimento - ha detto il presidente - ad un nostro valoroso collega, Gino Strada che, con grande umanita', sta prestando la sua opera professionale in Afghanistan''. L' Onaosi che assiste annualmente 1.700 studenti universitari oltre ai giovani ospitati nei collegi, e' stata fondata da Luigi Casati oltre 100 anni fa.