ANAAO ASSOMED E FIMMG CONTRO DECRETO DELEGATO

Roma, 14 apr. (Adnkronos Salute) - Un'ennesima riforma contro i medici, attori primari ed indispensabili di qualsiasi processo di razionalizzazione della sanità. Così Anaao Assomed (Associazione dei medici ospedalieri dirigenti) e Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) "bocciano" in una nota il decreto delegato approvato oggi dal Consiglio dei ministri, annunciando anche alcune iniziative di protesta. I segretari generali delle due organizzazioni sindacali, Enrico Bollero (Anaao Assomed) e Mario Falconi (Fimmg), spiegheranno domani alla stampa le ragioni del loro dissenso e comunicheranno le iniziative in programma per protestare contro il decreto delegato.

MEDICI IN PENSIONE A 67 ANNI, FALCONI, È DEMAGOGIA

(ANSA) - ROMA, 14 APR - "Demagogica e non risolutiva". Così viene definita dai medici di famiglia e dagli ospedalieri dell'Anaao la decisione contenuta nel decreto delegato sulla riforma sanitaria di unificare a 67 anni l'età pensionabile per i medici dipendenti, convenzionati e universitari. Per il segretario della federazione dei medici di famiglia Mario Falconi "se il provvedimento ha l'obiettivo di far posto a nuovi posti di lavoro, non lo raggiunge: non si possono prendere iniziative per anticipare l'età pensionabile e poi non pensare all'afflusso dei nuovi medici che entrano nel lavoro. Quest'anno ci saranno altri 9.000 medici - ha detto Falconi - e ci apprestiamo ad avere il medico di scala e non di condominio". Per Enrico Bollero, segretario dell'Annao, la conseguenza immediata è un aumento per i medici in attività delle spese pensionistiche e comunque si tratta di una decisione contro tendenza rispetto a ciò che si sta attuando nella previdenza nel resto del Paese che tende ad allungare l'età pensionabile". Per Bollero "è un provvedimento tampone che non darà frutti perché non mette mano sul numero chiuso alla facoltà di medicina". "Dubbi" sul raggiungiumento degli obiettivi prefissati dal provvedimento, sono stati espressi da Aldo Pagni, presidente della Federazione degll'ordine dei medici: " aumenteranno sicuramente i contributi e per i giovani medici saranno necessari fondi integrativi".