DI BELLA: FIMMG, IMPRATICABILE 'VIA' PROPOSTA DA REGIONE LAZIO

Roma, 14 nov. (Adnkronos Salute) - I medici di famiglia 'bocciano' il presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, che ha annunciato una nuova sperimentazione per la cura Di Bella. Secondo i camici bianchi della Fimmg non si puo' chiedere alla sanita' pubblica di sostenere i costi di una terapia che non si e' dimostrata scientificamente efficace. ''Comprendiamo - ha detto Mario Falconi, segretario Nazionale della Fimmg - il dramma delle persone che hanno bisogno di alimentare almeno una speranza di sopravvivenza''. Per venire incontro alle esigenze dei malati ''sarebbe meglio - ha aggiunto Falconi - creare un fondo volontario di solidarieta', sul modello del fondo antiracket, per evitare che al dramma della malattia si aggiungano anche i problemi economici legati ai costi della terapia''.

Falconi si dichiara ''totalmente d'accordo con il ministro della Salute Girolamo Sirchia: un farmaco, per essere concesso deve essere sperimentalmente efficace''. Cio' non toglie che i medici di famiglia sono sensibili all'esigenze dei pazienti oncologici. ''Ma il problema - conclude - non e' solo umano. Se noi usiamo le risorse pubbliche per finanziare le terapie non scientificamente collaudate, le sottraiamo ad altri. E se passa questo principio perdiamo ogni possibilita' di curare i malati, perche' i soldi non si 'moltiplicano'. La Regione Lazio ha un buco di 2.200 miliardi, se non ricordo male, mi pare improprio usare dei fondi per queste terapie''.