Disponibilità telefonica: diminuisce il carico di lavoro

ALESSANDRIA 30/10/2002 “Lavorare con il telefonino, al contrario di quanto molti colleghi possano pensare, diminuisce il carico di lavoro, nel senso che diminuisce il numero delle visite domiciliari realmente effettuate nella giornata”.

Ad affermarlo sono Camillo Milano ed Enrico Lazzarini, due dei medici firmatari del progetto aziendale sulla disponibilità telefonica del medico di famiglia che la FIMMG ha stipulato con l’Azienda U.S.L. 22 di Novi Ligure.

“Dati ufficiosi raccolti dalla nostra organizzazione – continuano i due esponenti sindacali – ci permettono di affermare che il numero delle domiciliari diminuisce di circa il 10%, in particolare di quella fetta di domiciliari che possono essere definite “incongrue”. Crediamo che il fenomeno possa essere spiegabile sulla base del fatto che durante la telefonata il medico pone in atto una specie di “triage”, valutando la necessità o meno di una visita; inoltre, il poter parlare direttamente con il medico da parte del paziente permette a quest’ultimo di ottenere quella rassicurazione che, se manca, può essere alla base di richieste di visite domiciliari molto spesso non giustificate”.

Com’è noto, il Progetto Aziendale sulla disponibilità telefonica del medico di famiglia vede coinvolti circa l’85% dei medici dell’Azienda USL 22 Piemonte (Novi Ligure, Ovada, Acqui Terme), con punte che nel Distretto di Novi arrivano addirittura al 95%, confermando il gradimento della categoria nell’iniziativa sindacale.

“L’attuale bilancio della sperimentazione – afferma Federico Torregiani della FIMMG di Alessandria – è indubbiamente positivo sotto tutti i punti di vista. A quattro mesi dall’inizio dell’Accordo aziendale abbiamo ottenuto almeno quattro risultati:

-         elevato gradimento da parte dei cittadini della maggior disponibilità del loro medico, con rafforzamento del già esistente rapporto fiduciario;

-         diminuzione del carico di lavoro del medico, con diminuzione del numero delle visite domiciliari, in particolar modo di quelle definibili “incongrue”;

-         aumento degli emolumenti del medico di famiglia, che per un massimalista supera i 700 Euro al mese;

-         diminuzione della spesa farmaceutica, del numero di ricoveri e degli accessi impropri al Pronto Soccorso, come inconfutabilmente dimostrano i dati direttamente elaborati dalla nostra USL”.

Il progetto sperimentale, che costa alle casse dell’Azienda circa 500 mila Euro in sei mesi, terminerà il 31 dicembre di quest’anno, ma si prevede che possa essereprorogato a tutto il 2003.

Non va dimenticato che il Dr. Mario Pasino, Direttore Generale dell’Azienda USL 22 Piemonte, unico Direttore Generale ad essere riuscito a mantenere in attivo il proprio bilancio, è stato recentemente promosso a pieni voti dalla Regione Piemonte e riconfermato alla guida della sua Azienda.