DPEF: VERSO INCOMPATIBILITÀ TOTALE PER I MEDICI PUBBLICI

(ANSA) - ROMA, 17 APR - Libera professione per i medici pubblici solo all'interno delle strutture dove operano: è la novità che il Dpef riserva per la dirigenza sanitaria del servizio sanitario nazionale che "progressivamente" vedrà rafforzare il regime di incompatibilità ora in vigore, fino ad arrivare al "rapporto di lavoro esclusivo".Il documento stabilisce, per questo, "apposite" risorse per l'attuazione e il rafforzamento della libera professione medica all'interno delle mura ospedaliere.La riforma sull'incompatibilità del lavoro medico, entrata in vigore dallo scorso anno, ha imposto agli oltre 92.000 medici pubblici di scegliere se svolgere la libera professione all'interno delle mura della struttura dove operano o fuori. Nel secondo caso il loro stipendio viene ridotto di una quota.Incentivi sono previsti invece per legge per i medici che fanno la libera professione all'interno del servizio pubblico. I pazienti, in sostanza, possono scegliere di andare, a pagamento, dal medico pubblico che preferiscono ed essere visitati in appositi spazi che le strutture pubbliche devono organizzare all'interno degli stessi ospedali. Parte del ricavato del lavoro di questi medici va alle casse del servizio sanitario. I medici che hanno scelto la libera professione fuori dal Ssn sono stati, secondo i più recenti dati del ministero della Sanità, il 15% del totale dei medici pubblici.

Il Testo del DPREF sul sito del Ministero del Tesoro in : http://www.tesoro.it