(ASCA) - Roma, 3 Novembre 1998 - Il sottosegretario alla Sanita'Antonino Mangiocavallo ha dichiarato - in un comunicato - di condividere le perplessita' del mondo scientifico circa la possibilita' ''convenzionale'' di sostituire un medicinale prescritto dal medico con altro uguale da parte del farmacista. In particolare, Mangiocavallo ha sottolineato la pericolosita' rappresentata dall'art. 6 comma 2 del d.p.r. 371/'98, perche' la norma non tiene conto che ''un farmaco ancorche' uguale per composizione quali-quantitativa rispetto ad un altro farmaco puo' variare per la natura degli eccipienti. Infine, la disposizione potrebbe creare condizioni favorevoli all'amplificazione in Italia del fenomeno della circolazione dei farmaci contraffatti di origine incerta e difficilmente controllabile''.