SANITA': FARMACI, ARRIVA BOLLINO ANTI-CONTRAFFAZIONE
(ANSA) - ROMA, 26 NOV - Un bollino anti-contraffazione realizzato con le stesse tecniche utilizzate per garantire l'autenticita' delle banconote e' in arrivo entro i prossimi sei mesi e garantira' i farmaci contro furti e falsi. Le nuove misure anti-contraffazione sono state annunciate oggi a Roma, nel convegno organizzato da Unione Europea e Comando dei Carabinieri per la Sanita' (Nas). L'obiettivo, ha detto il ten. col.Gianfranco Dainese, del Comando Carabinieri per la sanita', e' arginare un mercato clandestino che nel mondo si stima di circa 15.000 miliardi. A questo scopo nel convegno, in programma fino a domani, si scambiano esperienze le delegazioni di 22 Paesi europei allo scopo di trovare una strada comune. ''In Italia - ha detto il presidente della Farmindustria, Giampietro Leoni - si stima che il mercato dei farmaci rubati e contraffatti superi il 6% della spesa farmaceutica pubblica''. Contraffazione e furto di farmaci sono fenomeni ''molto diffusi'', ha rilevato Dainese. ''I farmaci rubati, rapinati e contraffatti - ha aggiunto - sono un grande pericolo per la salute collettiva. Alcuni finiscono nel mercato clandestino, ma arrivano anche nel circuito ufficiale''. Possono essere contraffatti tutti i tipi di farmaci e, se a prima vista possono ingannare, non hanno ovviamente la stessa funzione terapeutica di quelli originali. La prima contromisura che l'Italia intende adottare e' il bollino di garanzia realizzato dall'Istituto Poligrafico dello Stato con le stesse misure di sicurezza previste per la carta moneta. Tramite la nuova fustella, inoltre, ogni confezione di farmaci sara' numerata, in modo da poterne seguire l'intero percorso dal momento della produzione, all'acquisto, alla raccolta dei prodotti scaduti. Il provvedimento era previsto nella legge Finanziaria 2001 e l'applicazione e' prevista entro i prossimi sei mesi. Secondo la Farmindustria, ha detto Leoni, e' pero' necessario modificare il decreto in due punti, prevedendo la registrazione e l'archiviazione dei dati da parte, oltre che delle aziende produttrici (come prevede il testo attuale), anche da grossisti e farmacisti. ''Di conseguenza - ha aggiunto - tutti i dati dovrebbero essere archiviati in un unico file centrale. Solo questa rilevazione permetterebbe di controllare l'intera gestione del farmaco''. Cio', ha aggiunto, renderebbe piu' facile individuare se i farmaci non rintracciati sono stati effettivamente acquistati o se sono usciti dal ciclo.