SANITA': DDL AL SENATO, SI' A FARMACIE NON CONVENZIONATE PROVVEDIMENTO PER LIBERA PROFESSIONE
(ANSA) - ROMA, 10 OTT - Possibilità di aprire farmacie non convenzionate che possano erogare quei farmaci che non sono a carico del Servizio sanitario nazionale e assegnazione degli esercizi in base ad una graduatoria per titoli e non più attraverso i concorsi. Sono le principali novità contenute in un disegno di legge per la regolamentazione delle farmacie e il libero esercizio dell'attività, presentato oggi al Senato e firmato da esponenti della maggioranza e dell'opposizione (primo firmatario Francesco Carella dei Verdi). "Oggi il sistema farmaceutico - ha detto Carella - è improntato su una logica di sostanziale monopolio che vede presenti sul territorio italiano circa 16-17 mila farmacie convenzionate con il Ssn, a fronte delle quali ci sono circa 56 mila laureati in Farmacia e abilitati che di fatto non possono svolgere la professione". Giudicando il ddl "profondamente innovativo", Carella ha inoltre sottolineato che l'apertura di farmacie non convenzionate "concilia due esigenze: da una parte quella dello Stato di poter organizzare il servizio farmaceutico in maniera più capillare, dall'altra la necessità di garantire i diritti costituzionali e dare la possibilità ad un laureato in Farmacia di poter svolgere la libera professione". Le farmacie non convenzionate, che "avrebbero gli stessi standard di garanzia delle altre", potrebbero erogare tutti quei farmaci che sono a totale carico dei cittadini, ossia quelli appartenenti alla fascia C, che con il nuovo Prontuario si allargherà ulteriormente, come ha sottolineato il primo firmatario, ma anche i prodotti da banco, il para-farmaco, erboristeria e omeopatia. Per quanto riguarda la diffusione sul territorio, oggi, ha proseguito, c'é una farmacia ogni 7.500 abitanti nei comuni al di sotto dei 10 mila abitanti, "il che significa, poiché l'80% dei comuni italiani è al di sotto dei 10 mila abitanti, che il 27% della popolazione ha solo una farmacia", ha detto Carella; mentre il ddl porterebbe il numero delle farmacie convenzionate in modo che ve ne sia 1 ogni 2.500 abitanti. L'altra novità riguarda la possibilità di accedere all' esercizio farmaceutico attraverso una graduatoria per titoli, abolendo i concorsi. "Oggi, spesso l'attribuzione di una farmacia - ha aggiunto il senatore dei Verdi - non risponde ad una logica di servizi ma di interessi economici. D'altra parte, soprattutto nelle regioni meridionali i concorsi non si fanno da anni". Il settore farmaceutico, ha concluso, "ha bisogno di essere ammodernato e questa è un'iniziativa veramente parlamentare, sottoscritta da entrambi gli schieramenti politici". "L'impianto del ddl - ha detto Nicola Mancino, tra i firmatari del progetto di legge - si ispira ad un principio di liberalizzazione del settore, che rende il mercato più competitivo".(ANSA).