MEDICI: FIMMG, ECCO I 'COMANDAMENTI' DELLA SVOLTA FEDERALISTA

Milano, 25 ott. (Adnkronos Salute) - Coraggio e collaborazione per affrontare la svolta federalista del Sistema sanitario nazionale. A ricordare ai medici di casa nostra ''l'importanza e la difficolta' di questa nuova sfida'' e' la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), secondo la quale ''siamo di fronte a una profonda trasformazione, che richiede un impegno rinnovato e un confronto maggiore con le istituzioni da un lato, i colleghi, gli specialisti e i pazienti dall'altro''. In particolare, dopo la presentazione del nuovo Piano socio-sanitario della Regione Lombardia, la sezione regionale della Fimmg ha redatto un manifesto professionale, dei veri e propri 'comandamenti' da seguire per mantenere, pur nel nuovo panorama sanitario, un rapporto di fiducia tra medico e paziente.

In sintesi, ha spiegato oggi in conferenza stampa a Milano Fiorenzo Corti, segretario regionale della Fimmg lombarda, i punti del manifesto sono sette: collaborare al progetto che fa del medico di base il primo 'attore' dell'assistenza sul territorio; aderire ai programmi di aggiornamento e formazione continua; lavorare in studi moderni, organizzati con personale multidisciplinare e con strumenti di informazione all'avanguardia; aderire alle associazioni professionali; collaborare con gli specialisti e con gli ospedali; tranquillizzare i pazienti sulla loro liberta' di scegliere da quale medico farsi curare; assicurare ai malati in difficolta' o dimessi precocemente dall'ospedale un'adeguata assistenza domiciliare.

Punto chiave, secondo Corti, e' il ruolo dei sindacati, ''che devono diventare associazioni professionali'', perche' ''le logiche vetero-sindacali anni '70 sono morte nei fatti: la realta' con cui ci confrontiamo ogni giorno e' cambiata - ha precisato il presidente lombardo della Fimmg - e per non rimanere solo ad affrontare problemi nuovi il medico deve adeguarsi e collaborare''. E sventata l'ipotesi di ''un sistema assicurativo alternativo al Sistema sanitario nazionale solidaristico (un ''equivoco ora chiarito'' che aveva spinto il sindacato a protestare contro la giunta Formigoni), ha concluso Corti, ''non c'e' piu' spazio per slogan stantii ne' per resistenze controproducenti'', ma solo per proposte concrete. Due tra tutte, rivolte alla Regione Lombardia: ''Limitare la burocrazia e non delegare ad altri soggetti la gestione della nostra professione''.