INCOMPATIBILITÀ MEDICI; SCELTA AD OTTOBRE, 15% PRIVATI
ANSA) - ROMA, 15 SET - Non supereranno la soglia dei 14-15.000 (15%) i medici che opteranno per l'attività privata, mentre la maggioranza - vale a dire oltre l'80% dei circa 100.000 medici pubblici - sceglierà di svolgere la libera professione all'interno degli ospedali. La stima è della Cgil Medici, mentre sta per scoccare l'ora 'X' dell'incompatibilità medica. I medici del Servizio sanitario nazionale hanno infatti tempo fino al 30 ottobre per decidere se esercitare la libera professione in strutture diverse dall'azienda ospedaliera di appartenenza (attività extramuraria). Per i medici neo-assunti del Ssn, invece, a partire da quest'anno l'esclusività di rapporto è già obbligatoria. Il decreto legislativo attuativo della legge delega di riforma del Ssn - ha sottolineato il presidente del sindacato dei medici ospedalieri Cimo, Carlo Sizia - è entrato in vigore lo scorso 31 luglio e prevede che i medici riesercitino, entro 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto, l'opzione tra rapporto esclusivo e non. Per decidere, dunque, c'è ancora un mese e mezzo di tempo. Ecco come cambierà l'attività dei medici pubblici con le nuove norme:
- LA SCELTA: i medici del Ssn dovranno scegliere se svolgere la libera professione nelle strutture pubbliche (intramoenia) o all'esterno (extramoenia). L'opzione per l'extramoenia potrà essere revocata entro il 31 dicembre di ogni anno.
GLI INCENTIVI PER CHI RESTA: I medici che sceglieranno l'intramoenia riceveranno degli incentivi economici. A tal fine è stato costituito un fondo cui sono destinati 188 miliardi nel '99, 376 nel 2000 e 470 nel 2001. Una parte del fondo, ha sottolineato Sizia, è alimentata dai tagli retributivi per i medici che scelgono l'extramoenia.
IL PERIODO TRANSITORIO: In attesa che le aziende ospedaliere si adeguino, realizzando strutture interne idonee per lesercizio della libera professione intramuraria, questa potrà essere esercitata anche in studi privati, ma applicando le tariffe pubbliche (intramoenia allargata) e previa autorizzazione dell'amministrazione ospedaliera. Per la Cimo, potrebbero essere 10-15.000 i medici pubblici (su un totale di 92.474) interessati ad esercitare la libera professione intramuraria all'interno dei propri studi medici. Tutto ciò ad una condizione: i direttori delle Asl dovranno garantire la riduzione delle liste di attesa in ospedali e ambulatori.
COSA CAMBIA PER CHI VA VIA: Il trattamento economico dei medici che opteranno per l'extramoenia sarà definito in sede contrattuale. Nel frattempo è prevista la riduzione del 50% della retribuzione variabile (retroattiva dal primo luglio '99).
LE PREVISIONI: Se il 50% dei medici optasse per l'attività extramuraria, lo Stato risparmierebbe in media più di 864 miliardi l'anno.
(dati Asi). 15-SET-99 18:59