INFLUENZA POLLI: PREGLIASCO, NESSUN PERICOLO PER L'UOMO

Roma, 14 dic. (Adnkronos Salute) - ''Nessun pericolo per l'uomo dall'influenza dei polli. A 'difenderci' dal virus che sta dilagando in Lombardia e Veneto e' la barriera fra le specie, che impedisce il 'passaggio' dall'animale all'uomo''. Parola di Fabrizio Pregliasco, responsabile del Laboratorio per l'influenza e le infezioni respiratorie acute dell'Universita' di Milano, che sottolinea come ''il virus dell'influenza aviare non si trasmetta all'uomo, se non in rarissimi casi. E' accaduto, ad esempio, a Hong Kong nel '98, durante una violentissima epidemia. Alcune persone che avevano avuto stretti contatti con animali malati si sono infettate. Ma il virus, appartenente a uno stipite diverso da quello ora in Italia, non ha avuto la capacita' di passare da questi pochi infettati, peraltro curati con aspirina e paracetamolo, ad altre persone''.

''Insomma non ci sono pericoli per l'uomo - dice l'esperto - ma lo stesso non puo' dirsi per i polli. Il virus in questione, infatti, e' simile a quello dell'influenza umana, ma possiede caratteristiche ben precise. La sua trasmissione e'per via oro-fecale o per contatto respiratorio, e il microrganismo causa una malattia ben piu' grave della nostra influenza, con necrosi e decesso di numerosi capi infettati''. In Italia, aggiunge lo specialista, esiste una rete di sorveglianza che sta monitorando la situazione e prendendo contromisure adeguate, ''fra cui anche l'abbattimento''