LA TRATTATIVA REGIONALE PER LA MEDICINA GENERALE SI E' INTERROTTA
GENOVA 21 OTT La trattativa regionale tra la FIMMG, lo SNAMI e il SUMAI Medicina dei Servizi e la parte pubblica che è rappresentata da tutte le ASL liguri si è bruscamente interrotta giovedi 18 us.
La parte medica ha interrotto la trattativa per il perdurare di una situazione di scarsa rappresentatività della delegazione pubblica.
Da mesi sono infatti in corso gli incontri per arrivare ad una convenzione integrativa regionale della convenzione nazionale per la medicina generale senza che si arrivi ad alcun apprezzabile risultato. Da notare che la convenzione nazionale è ormai scaduta da un anno ed ancora in Liguria non sono stati risolti nodi importanti come quello della applicazione della legge sulla privacy. Alla richiesta di parte medica che le ASL si facciano parte diligente inviando a tutti i cittadini il modulo del consenso informato da compilare e poi consegnare al medico curante la parte pubblica ha opposto un netto diniego motivato dalla non disponibilità degli indirizzi dei cittadini.
Da notare, oltre al paradossale riconoscimento di non essere in grado di rintracciare coloro per i quali il servizio è nato, che il mancato avvio delle procedure per il consenso informato non consente il completamento di alcune pregevoli sperimentazioni già in atto in alcune parti della regione. Nella ASL 4, ad esempio, i cittadini possono prenotare gli esami e le visite specialistiche dallo studio del medico curante, con ovvi risparmi di tempo, ma non possono autorizzare il ritorno dei risultati sempre per via telematica per l'inesistenza di una regolamentazione delle procedure sulla privacy.Questo li costringe ad inutili e superabili ritorni presso la struttura pubblica per il ritiro dei referti che potrebbero, come le prenotazioni, arrivare direttamente al medico curante per via telematica. L'aspetto più paradossale della vicenda è che non vi sono gravi disaccordi sugli aspetti economici ma vi è una incredibile resistenza a risolvere i problemi burocratici. Abbiamo chiesto al responsabile regionale dr Basso di incontrare i Direttori Generali delle ASL e l'Assessore Regionale per poter superare questo impasse che danneggia soprattutto i cittadini. Il problema è la mancanza di autonomia decisionale che dimostra la delegazione pubblica.
Quando noi trattiamo con Direttori Generali e Assessore, concordiamo delle cose con molta facilità perchè a loro, come a noi, interessa diminuire la complessità amministrativa della medicina generale e facilitare l'accesso ai servizi da parte dei cittadini.
Quando poi dobbiamo trattare con i funzionari delle ASL, tutto si complica.
Sembra la tela di Penelope.Qualcuno disfa quello che è appena stato costruito. Con qualche ironia è stata coniata la definizione di IMMOBILISMO DINAMICO ma non possiamo risolvere i tanti problemi dei cittadini più svantaggiati limitandoci ad ironizzare. Da notare che ormai molte altre regioni hanno concluso la trattativa ed ancora una volta i cittadini liguri risultano sfavoriti rispetto a coloro che vivono in regioni vicine.
La delegazione regionale FIMMG
Francesco Prete, Mario Pallavicino, Angelo Canepa, Angelo Granieri, Michele Chiarito, Renato Giusto, Andrea Stimamiglio, Pierclaudio Brasesco.