MEDICI E PAZIENTI DETTANO REGOLE PER LINEE GUIDA
(ANSA) - ROMA, 11 MAG - Le linee guida in campo sanitario debbono essere il risultato dell'elaborazione di coloro che sono chiamati ad applicarle (gli operatori sanitari) ed a fruirne (i pazienti) e non debbono essere imposte dall'alto. È quanto affermano l'associazione medici dirigenti Anaao-Assomed, quella dei medici di base Fimmg e il Tribunale per i Diritti del Malato che hanno steso congiuntamente una proposta per regolamentare le linee guida. Due i livelli di percorso suggeriti dalle tre organizzazioni: un livello centrale, costituito dal Ministero della Sanità e dai suoi organismi, che ha tra i suoi compiti individuare i temi prioritari e analizzare lo stato di fatto e tra gli obiettivi elaborare un documento di 'consenso' da sottoporre al livello periferico per fargli adottare le linee; e un livello periferico a cui spetta l'adattamento delle linee proposte alle situazioni locali in base alla politica professionale e alle esigenze dei cittadini. Anche in questo caso il processo si dovrebbe concludere con un documento di 'consenso condiviso', sottoscritto dal numero più esteso possibile di operatori sanitari e utenti. "Solo così - ha sottolineato Enrico Bollero, segretario nazionale Anaao-Assomed - si possono eliminare gli sprechi e ottimizzare i costi-benefici". Secondo le associazioni, inoltre il sistema garantirebbe ai pazienti prestazioni sanitarie standard. 11-MAG-99 15:51