RADDOPPIO DEI TURNI DI LAVORO E MONITORAGGIO CONTINUO DELLE LISTE DI ATTESA
Il Ministro della Sanità, professor Umberto Veronesi, è stato ricevuto ieri dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, insieme al gruppo di esperti che hanno allo studio le iniziative per ridurre le liste d’attesa.
Il Ministro della Sanità ha esposto una dettagliata analisi dei diversi aspetti critici del problema e delle possibili soluzioni, scaturite dalle osservazioni che gli esperti hanno elaborato.
La prima è l’insediamento immediato di una task force di dieci esperti (ministeriali e in rappresentanza delle Regioni) col compito di controllare l’applicazione del decreto legislativo, che dal 1998 prevede la determinazione e l’applicazione, da parte dei Direttori Generali delle ASL, dei tempi massimi di attesa per esami diagnostici, esami di laboratorio e interventi chirurgici.
Il pool di esperti ha anche il compito di intervenire a sostegno di quelle regioni che possono manifestare alcune situazioni critiche, armonizzando l’equilibrio tra domanda e offerta di prestazioni sanitarie anche sulla scorta delle esperienze maturate dalle singole Regioni.
Il Ministro della Sanità, intanto, ha in preparazione le linee guida che, ribadendo la necessaria distinzione degli esami della diagnostica a fini terapeutici rispetto a quelli a fini preventivi, indichi soluzioni operative precise come la predisposizione di liste di attesa distinte.
Le linee guida disciplineranno anche l’appropriatezza degli esami per eliminare quelli inutili o doppioni di esami e l’eccessivo ricorso a questa diagnostica, spesso immotivata da esigenze cliniche.
Le indicazioni ministeriali, al fine di semplificare e abbreviare i tempi di attesa per un’indagine diagnostica, disciplineranno inoltre le soluzioni per distinguere le richieste di prestazione secondo le urgenze e in funzione delle diverse patologie.
Il Ministro della Sanità, con un prossima circolare, intende sollecitare Regioni e ASL perché ai cittadini sia garantito il diritto a un’informazione chiara e completa sui tempi di attesa, la trasparenza delle procedure di gestione delle liste.
A tal scopo, sono già presenti sul sito internet del Ministero della Sanità (www.sanita.it/qualita) le norme che disciplinano la materia sia a livello nazionale che regionale.
"Il problema delle liste di attesa, sottolinea il Ministro della Sanità, può trovare un’adeguata soluzione anche con altri interventi, che sono ancora allo studio ma che devono essere concretizzate sollecitamente. E’ oltraggioso e inammissibile che esista un doppio regime di accesso alle cure: uno tempestivo e immediato per chi paga e un altro, fatto di lunghissime attese, per chi si affida al Servizio Sanitario Nazionale".
"E’ necessario costituire una rete capillare di centri diagnostici sul territorio, perché oggi più che mai il Sistema Sanitario deve soprattutto provvedere a soddisfare l’esigenza che i cittadini hanno di controllare lo stato della propria salute, non soltanto di curare le malattie. E fondamentale – conclude il Ministro Veronesi – rimane il ruolo delle Regioni. A questo scopo, il 30 novembre i rappresentanti regionali si incontreranno con gli esperti ministeriali per verificare, secondo le esperienze e le necessità delle diverse regioni, i percorsi più sicuri per limitare i tempi delle liste di attesa".
In fase avanzata anche la definizione dei criteri per l’accreditamento definitivo delle strutture, strumento essenziale - previsto dalla Riforma ter - per certificare l’affidabilità dei centri diagnostici e il riconoscimento da parte del SSN.
"Uno degli obiettivi da raggiungere nel più breve tempo possibile è il raddoppio dei turni di lavoro per i centri diagnostici, così come indicato anche dal Presidente della Repubblica durante il nostro incontro di ieri".
Estendendo l’orario di esercizio degli ambulatori si ridurrebbero infatti drasticamente le liste di attesa. Il Ministero nell’ambito delle proprie competenze monitorerà anche le carenze di organico in modo da fornire uno strumento utile alle Università per la pianificazione della formazione di quelle figure professionali maggiormente richieste.