La Regione Lombardia rinvia l’applicazione della delibera di Giunta sul "prescrittore unico"

Milano 10 settembre Segreteria Regionale della Lombardia

La Giunta regionale lombarda, durante la scorsa primavera, aveva deliberato, come è noto, il ruolo di "prescrittore unico" degli accertamenti diagnostici e dei ricoveri per il Medico di famiglia, peraltro senza alcuna consultazione preventiva con le Organizzazioni Sindacali Mediche.

La decorrenza applicativa, dal 1° Maggio, era già stata fatta slittare al prossimo ottobre.

E’ evidente a tutti i colleghi come l’applicazione di tale delibera avrebbe comportato un importante aggravio burocratico per noi, disagi e andirivieni per i cittadini e in alcuni casi avrebbe potuto interferire pesantemente con il rapporto di fiducia medico-paziente.

Il medico sarebbe stato tra l’altro esposto a gravi responsabilità giuridiche col rischio di veder lievitare i già innumerevoli contenziosi legali .

La FIMMG lombarda è immediatamente intervenuta: non si poteva accettare, ma neppure discutere del ruolo di unico prescrittore, senza prima ottenere la riapertura delle trattative sugli accordi regionali, identificando peraltro organismi di tutela per il medico e risorse economiche adeguate.

Di fronte alla necessità di definire gli aspetti normativi delle procedure di prescrizione che, nel corso dell’estate, si sono succeduti numerosi incontri, nei quali è risultata ben evidente la delicatezza e la complessità della materia.

In buona parte delle riunioni l’unica rappresentanza di parte medica al tavolo di trattativa è stata la FIMMG: alla FIMMG è toccato il compito di difendere ancora una volta la professione dei medici lombardi.

Non è stato possibile pervenire in tempo utile ad un accordo di reciproca soddisfazione: alla Regione non è rimasta altra possibilità che annunciare un rinvio, sembrerebbe sine die, dell’applicazione della delibera.

La trattativa ha ottenuto comunque il risultato di convincere l’Assessorato del nostro fondamentale ruolo di gestori della salute del cittadino: questo però non basta!.

Le trattative devono continuare!

La FIMMG chiederà l’utilizzo di tutte le risorse economiche che si sono individuate per l’attuazione del capo VI della convenzione.

Un’equilibrata distribuzione dei fondi dovrà tener conto delle peculiarità e dei bisogni della professione del medico di medicina generale in Lombardia.

Dopo questa fase le Sezioni Provinciali cureranno quella della disponibilità dei medici a collaborare con le ASL , delle trattative aziendali: per la trattativa aziendale dovranno essere reperite ulteriori e specifiche risorse economiche locali.

I colleghi sono tutti invitati a mantenersi in contatto con la FIMMG MILANO che garantirà una tempestiva informazione sulle prossime iniziative.