Da: Inserto Salute di Repubblica
23/11/2000 - pagina 5
"I
medici di famiglia in prima linea"
di mario falconi *
La tutela della salute quale
diritto costituzionalmente garantito dovrebbe obbligatoriamente essere
conseguita attraverso forti investimenti nei percorsi formativi per tutti i
cittadini.
In un paese come il nostro in cui i bisogni, soprattutto in tema di salute,
crescono in maniera esponenziale (vedi invecchiamento della popolazione) e nel
quale le risorse a disposizione sono sempre più insufficienti, è
indispensabile usare, nella maniera più appropriata, le risorse e soprattutto
investire in settori della sanità ad altissima "resa" come la
prevenzione. Informare e formare quindi tutti, cittadini e medici, onde
sviluppare una vera cultura della prevenzione è secondo noi, medici di
famiglia, la vera arma per ridurre malattie e morti evitabili e soprattutto
per guadagnare il maggior numero di anni attraverso l’obiettivo della qualità
di vita e non della quantità.
Purtroppo ancora oggi ingenti risorse si sperperano, in nome di una falsa
visione della medicina preventiva, attraverso screening di massa inutili, in
quanto non mirati a prevenire le patologie dai grandi numeri (malattie
cardiovascolari, polmonari, neoplastiche) o a ridurre o annullare i rischi di
patologia dei singoli individui. Il medico di famiglia è il professionista
che può efficacemente fare prevenzione primaria individuale (prima che la
malattia insorga) e secondaria (verso le complicanze della malattia in atto)
essendo capillarmente presente in tutto il territorio nazionale con un
rapporto continuativo con gli assistiti.
La prevenzione delle malattie dai grandi numeri diventa realmente efficace
quando sia medici di famiglia che cittadini sono impegnati insieme per
modificare non corrette abitudini di vita: alimentazione, tossicopatie come
fumo e alcool ecc. La conoscenza globale del cittadino diventa, in tali casi,
il valore aggiunto per una seria ed efficace prevenzione.
Un esempio di prevenzione importante che coinvolge, in maniera sempre più
massiccia, i medici di famiglia e che determina il risparmio di migliaia di
vite umane e di ingenti risorse economiche, è la vaccinazione antinfluenzale
che in queste settimane proprio i medici di famiglia stanno praticando.
Un’altra iniziativa importante che la Fimmg (Federazione Italiana Medici di
Famiglia) sta attuando da circa due anni, è volta a contrastare l’uso e
l’abuso del fumo attraverso forti investimenti in informazione formazione
mirati ad accrescere nei medici di famiglia e nei cittadini la sensibilità e
la cultura su tale tema specifico. Molte vite potrebbero essere ulteriormente
risparmiate e, in molti casi, potrebbe essere restituita al cittadino una
buona qualità di vita se si mettessero in condizioni, medici di famiglia e
cittadini, di avere, in tempi ragionevoli, prestazioni sanitarie di tipo
diagnostico preventivo e riabilitativo e non, come purtroppo accade, con tempi
d’attesa talmente lunghi da renderli, in certi casi, addirittura inutili.
Nelle regioni e nelle Asl in cui più si è investito sui medici di famiglia
si sono conseguiti risultati importanti nella tutela della salute con piena
soddisfazione dei cittadini, dei medici e degli amministratori.
* Segretario Generale Nazionale FIMMG