MEDICI DI FAMIGLIA INGLESI 'DEMORALIZZATI' DA LAVORO

Roma, 20 ott. (Adnkronos Salute) - I medici di famiglia inglesi sono demoralizzati per le loro condizioni di lavoro. Secondo la meta' dei camici bianchi britannici l'attivita' di generalista influisce negativamente sulla propria qualita' della vita e un quarto pensa di abbandonare la professione. Sono i risultati di un'indagine realizzata da uno dei sindacati piu' importanti del Paese, la British Medical Association, attualmente al tavolo delle trattative con il governo per il rinnovo dello statuto della professione.

I dati 'fotografano' una situazione sconfortante. Su 42.360 medici di base intervistati circa due terzi ritengono che il morale dei medici sia 'basso' o 'molto basso'. Il 50% del campione e' seriamente intenzionato a lasciare la professione prima di aver raggiunto l'eta' della pensione, 60 anni per i medici inglesi. Otto camici bianchi su dieci, inoltre, si dicono scettici sulla volonta' del governo di realizzare, nei tempi previsti, la riforma del Sistema sanitario nazionale. Il 93% degli intervistati vorrebbero avere un numero minore di pazienti da assistere, per poter dedicare piu' tempo ad ogni visita. E le ragioni non mancano: in Inghilterra oltre un quarto dei medici di base segue tra i 2mila e i 3mila pazienti, il doppio rispetto ai colleghi italiani.