AUTOMEDICAZIONE: 68% 'NAVIGATORI' CHIEDE INFORMAZIONI ON LINE
Roma, 8 nov. (Adnkronos Salute) -
Gli italiani che usano Internet cercano, sempre piu' spesso, risposte ed
informazioni su terapie e farmaci. Oltre il 68% degli 'internauti', infatti, si
dichiara interessato ad avere informazioni sulla salute ed almeno un quinto
gradirebbe avere piu' indicazioni 'on line' su particolari malattie. Questi
alcuni dati della ricerca sulle ''propensioni e gli atteggiamenti di autocura
degli italiani'' condotta da Icon Intermatrix e presentata questa mattina a Roma
nell'ambito del ''Rapporto 2000 Osservatorio sull'Automedicazione''.
Gli italiani si aspettano di poter avere, via Internet, informazioni a tutto
campo sulle patologie, le cure, i farmaci. Ma l'attesa, secondo i promotori
della ricerca, non e' sufficientemente soddisfatta. Il 'limitato' numero di
utenti che si informano realmente sulla salute in rete (1,5% dei naviganti) e'
dovuto, infatti, piu' alla scarsa offerta di informazioni che alla mancanza di
richiesta. ''Nel futuro di breve termine - si legge nel rapporto - e'
prevedibile che Internet possa giocare un ruolo di significativo moltiplicatore
della ricerca 'in proprio' delle informazioni riguardo ai problemi di salute.
L'automedicazione potra' cosi' essere 'aiutata' da un vettore informativo in
piu'''.
Piu' cauta il sottosegretario alla Sanita' Ombretta Fumagalli Carulli,
intervenuta all'incontro. ''Internet - ha detto - e' uno strumento importante ma
e' altrettanto importante prevedere meccanismi di controllo per evitare storture
come la vendita di farmaci 'on line'''.
La tendenza a curarsi da se' i piccoli disturbi
e' in netta crescita nel nostro Paese. Ma accanto al 'fai da te' aumenta anche
la richiesta di aiuto e consiglio, non solo virtuale, ai professionisti della
salute. I nuovi strumenti di informazione (come Internet) servono, insomma,
soprattutto per arricchire il proprio bagaglio di certezza. Ma, di fronte ad un
dubbio, il consiglio del medico e del farmacista mantengono una autorevolezza
notevole, anche per l'uso di medicinali di autocura. La richiesta di consiglio,
dicono i ricercatori di Icon Intermatrix, arriva, infatti, dal paziente prima
ancora di essere offerta dal professionista.
Gli italiani sembrano preferire i consigli di chi distribuisce il farmaco. Oltre
il 75% dei cittadini che si curano (per i piccoli guai), in tutto o in gran
parte, da soli da' voto 8 alla capacita' di consiglio del farmacista.