30% MEDICI DI FAMIGLIA USA IL COMPUTER

(ANSA) - LERICI (LA SPEZIA), 6 GIU - Circa il 30% dei medici di famiglia italiani usa il computer nella pratica quotidiana per tenere e aggiornare le cartelle cliniche dei pazienti, per seguire gli adempimenti burocratici, per redigere le ricette. Ma i programmi e i sistemi informatici usati sono numerosi e diversi tra loro, rendendo cosi' impossibile sia il collegamento tra medici sia un uso polivalente dei dati epidemiologici. Per colmare questa lacuna, la Fimmg, il maggior sindacato della categoria, ha deciso di promuovere un Comitato nazionale di consenso per uniformare gli standard informatici per i medici di famiglia. L'iniziativa e' stata presentata a Lerici, dove e' in corso il convegno nazionale dei ''quadri'' del sindacato. Il comitato ''dovra' individuare uno standard uniforme dei software medici - ha spiegato Giacomo Milillo, responsabile del centro studi della Fimmg - e per favorire la massima trasparenza delle procedure e delle decisioni'' il comitato sara' composto oltre che da esponenti del sindacato, anche da rappresentanti del ministero della Sanita', dell'agenzia per i servizi regionali, della conferenza delle Regioni, del Movimento federativo democratico, del Garante per l'informazione, del Cnr, dell' Oms e dell' Unione europea. La prima riunione del comitato e' programmata entro la fine di giugno e l'intento e' quello di giungere ad approvare un primo standard, comunque continuamente aggiornato, entro la fine del 1998. (ANSA).